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Rosa subì violenze durante la II Guerra Mondiale. Dopo 71 anni riesce ad avere giustizia!

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Si fa un gran parlare in questi giorni della sfortunata dichiarazione della neo Miss Italia, Alice Sabatini, circa la sua volontà di aver potuto vivere gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Ne avrebbe a ben dirne la signora Rosa che oggi, dopo ben 71 anni e alla veneranda età di 98 anni, si è vista riconosciuto un indennizzo per una violenza subita durante il conflitto.

Questa è la sua inconcepibile storia.

Donne guerra

Una giustizia lunga una vita

Era il Maggio del 1944 e all’epoca la signora Rosa aveva 27 anni.

Le truppe americane e francesi erano sbarcate nell’Italia meridionale ed avanzavano verso nord spingendo i tedeschi ad una rapida ritirata dando il via a quella che sarebbe stata la fase conclusiva del Secondo Conflitto Mondiale. Insieme agli americani anche alcuni battaglioni francesi e, al seguito di questi, anche alcuni reparti coloniali marocchini.

Sono stati proprio questi ultimi che, giunti nel sud del Lazio, senza il minimo controllo si sono dati a razzie, violenze, stupri ed omicidi. Si conta che circa 3000 donne furono oggetto di tali violenze e, tra di esse, proprio la signora Rosa.

Trascorsi lunghi periodi in ospedale e sottoposta a svariati interventi chirurgici, Rosa ha dovuto attendere il 1992 perché le venisse riconosciuta una pensione di guerra, vedendosi però inserita in una categoria molto bassa, l’ottava, con la motivazione “infermità/stato nevrotico contratto a seguito di violenza carnale subito nel periodo bellico”.

Già di per sé è quindi scandalo il fatto che, perché le venisse riconosciuta un’indennità di guerra, siano dovuti trascorre quasi 50 anni.

Ancora più assurdo che per l’avanzamento a quarta categoria, ottenuta dopo svariate vicende legali, la donna abbia dovuto attendere altri 23 anni.

E’ infatti di questi giorni la notizia della vittoria della sua causa e del riconoscimento, da parte della Corte dei Conti, di quanto effettivamente spetta alla signora Rosa. Vittoria che ha fortunatamente potuto vedere con i suoi occhi dato che, appunto, la coriacea anziana ha avuto la benedizione di vivere fino a 98 anni.

Davvero una pagina non proprio brillante della Giustizia italiana.

Ad ogni modo non possiamo non augurare alla signora Rosa di poter godere dei frutti della sua battaglia ancora a lungo.