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Salute: sì a burro e formaggi, no a margarina

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Via libera ai grassi animali: latte, burro, formaggi, non sono più considerati nocivi come si era finora ritenuto. Le novità da CheDonna.it per la sezione salute.

Burro, latte e formaggi (Thinkstock)
Burro, latte e formaggi (Thinkstock)

Svolta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella cura della salute. Latte, burro, formaggi e altri grassi animali come il lardo non sono più considerati veleni per la nostra salute. Lo ha stabilito una ricerca canadese pubblicata sul British Medical Journal.

Questo non significa che possiamo ingozzarci di questi alimenti o mangiarne fin quanto ne vogliamo, ma solo che non sono così pericolosi come la scienza medica aveva ritenuto finora.

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La ricerca canadese, incrociando i risultati di altri 50 studi, ha stabilito che gli acidi grassi saturi, che sono alla base di burro e formaggi, non provocano un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, di ictus, né di diabete di tipo 2, quello alimentare. Non sono dunque “letali” per il nostro organismo come invece si era andato ripetendo negli anni, demonizzando questi alimenti e i grassi che contengono.

A finire sul banco degli imputati sono invece gli acidi grassi trans, ovvero quelli che subiscono una trasformazione molecolare, come avviene agli acidi grassi insaturi di origine vegetale quando vengono idrogenati, o induriti, come accade alla margarina (nel necessario processo di solidificazione). o come accade agli olii vegetali quando durante la frittura vengono scaldati troppo, oltre il punto di fumo.

In questi casi si tratta di acidi grassi molto pericolosi per il nostro organismo e che sono stati associati dagli scienziati ad un aumentato rischio di morte, pari al 34%, per qualunque causa. Con riferimento alle singole patologie, gli acidi grassi trans sono ritenuti responsabili dell’aumento del 28% dei casi di morte per malattia coronarica e del 21% di quelli per malattia cardiovascolare.

Quindi il burro è scagionato mentre la margarina è sotto accusa. Contrariamente a quanto si è pensato per molto tempo.

Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy (NFI) ha comunque avvertito che “questo non significa che possiamo mangiare tutto il burro che vogliamo, perché gli effetti positivi sulla salute sono sempre prodotti dagli acidi grassi insaturi“, come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva oppure gli omega 3 contenuti nel pesce azzurro e gli omega 6 presenti in legumi e frutta secca.

Un’altra importante scoperta, poi, riguarda le proprietà dei polifenoli, sostanze naturali che hanno una importante azione antiossidante e che fanno bene non solo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche contro l’invecchiamento. I polifenoli sono contenuti nel caffè, nella cioccolata amara, nella frutta secca, nell’olio extravergine di oliva e nei frutti rossi.

Nelle scorse settimane avevamo già scritto di quanto sia pericolosa per la salute la margarina, proprio per via dei suoi grassi idrogenati, mentre abbiamo sottolineato le proprietà benefiche di formaggi e caffè.