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Hand pressed colour, una tavoletta di plexiglass è la nuova frontiera della colorazione capelli

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Nuove tendenze in arrivo dalla Grande Mela, patria di tutte (o quantomeno gran parte) delle mode che oggi ispira tutte le ragazze pronte per un “colpo di testa”.

L’ultimissima novità riguarda infatti la colorazione capelli. Pare finalmente giunto il momento di dimenticare shatush, balayage, bronde & Co. e puntare tutto su un hand pressed colour. Di che cosa si tratta?

PicMonkey Collage

CheDonna.it vi invita a scoprire questa tecnica, figlia dei cari vecchi colpi di sole, che  prevede l’utilizzo di un supporto all’apparenza bizzarro: un pannello di plexiglass.

Cos’è l’hand pressed color?

L’idea arriva direttamente dai saloni Redken di New York. La sua ideatrice, Chiala Mervici, freelance nel mondo della colorazione capelli e delle acconciature con circa 20 anni d’esperienza,spiega così il momento in cui ha ideato la nuova tecnica di colorazione denominata hand pressed colour:

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Ho un dipinto nel mio appartamento, realizzato per me da un amico qualche tempo fa, che ha molti colori. Una notte mi sono addormentata e ho sognato tutti questi strati di pittura che convivevano su un’unica superfine. – ha spiegato a Cosmopolitan – Quando mi sono svegliata ho pensato quanto sarebbe stato bello tutto ci sui capelli e come avrei potuto trasferire questa visione sulle chiome.

La tecnica prevede un vorticoso insieme di diversi coloranti, disposti in forme particolari, come triangoli, cerchi e strisce, su un pezzo di plexiglass. Marvici quindi inserisce una sezione di capelli piatta sul vetro per trasferire, sulla parte inferiore dei capelli, l’insieme di colori. Con una spatola si pressano poi ulteriormente i capelli affinché i colori si fondono e saturino ogni singola ciocca. La tecnica ricorda vagamente la serigrafia, con l’essenziale differenza però che la forma data ai colori sulla tavola di plexiglass non si riproduce fedelmente sui capelli: essa delinea solo l’orientamento che il mix cromatico seguirà.

Una colorazione a dir poco sfaccettata dunque, che però ancora non ha raggiunto tutti gli angoli degli Stati Uniti. Sembra insomma che per vederla in Italia dovremo pazientare ancora un po’ ma, a giudicare dal risultato, ne varrà senza dubbio la pena.