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Casamonica ospiti a Porta a Porta: la bufera si abbatte su Bruno Vespa

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Prima i funerali show, poi le polemiche e ora il ritorno di fiamma mediatico dopo una discussa ospitata televisiva. Sembra destinata a non placarsi la bufera attorno alla famiglia Casamonica e al funerale faraonico di Vittorio, capo di una famiglia storicamente circondata da un’aura tanto potente quanto poco limpida.

La musica del Padrino, la pioggia di petali e gi striscioni inneggianti al potere del “re di Roma” tornano in scena a Porta a Porta, storico programma Rai il cui conduttore, Bruno Vespa, ha deciso di invitare in studio la figlia e il nipote di Vittorio, Vera e Vittorino Casamonica, per fare chiarezza attorno alla vicenda più bollente di agosto.

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La scelta di dare parola a due esponenti di una famiglia tanto discussa non è certo stata tra le più popolari del conduttore: molte le lamentele in proposito e altrettante le voci sollevatesi per sottolineare l’inopportunità della decisione.

CheDonna.it vi riferisce i passaggi dell’intervista e le polemiche a essa correlate.

Casamonica a Porta a Porta: informazione o grosso errore?

“Uno spettacolo vergognoso e offensivo”, “un affronto a chi è impegnato nella battaglia alle mafie”, e ancora “un abuso ai danni dell’immagine della capitale” o “servizio pubblico paramafioso”. Sono solo alcune delle accuse rivolte al programma di Rai Uno e al suo conduttore, per quella puntata dal titolo Parlano i Casamonica che ha dato parola a due esponenti della famiglia per spiegare i discussi fatti del 20 agosto.

Il primo a infuriarsi è stato il Pd romano. Matteo Orfini twitta: “ospitarli è stato un errore grave” e gli fanno eco in molti, tra cui il sindaco di Roma Ignazio Marino:

La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Ieri sera, infatti, più di un milione di spettatori hanno assistito sostanzialmente a un replay dei funerali spettacolari e mafiosi già finiti sui giornali. Se l’indecorosa messa in scena a piazza Don Bosco aveva trovato i responsabili dell’ordine pubblico impreparati e sorpresi, per un difetto di informazione, questa volta la ‘rappresentazione’ è stata studiata a tavolino. E dunque è senza scusanti.

L’accusa è essenzialmente di aver mandato in onda intrattenimento mascherato da informazione e, se da una parte la Rai e Bruno Vespa festeggiano gli ascolti record della puntata (1 milione 340 mila spettatori e uno share del 14.54), dall’altra si corre ai ripari. Il conduttore annuncia che la prossima puntata sarà aperta da un dibattito tra lui stesso e Alfonso Sabella, ex magistrato e assessore alla legalità del Comune di Roma, che aveva così commentato l’intervento dei Casamonica in Rai:

Quello che è passato ieri è l’aspetto folkloristico e patinato della mafia, che è la cosa più pericolosa. Dietro la simpatia burina-coatta di Vera si cela violenza, dolore. Ci sono tante vittime e grazie a Dio non siamo ai livelli di Casal di Principe o Corleone. Ma si parla di controllo di una parte della città. […] Tra 10 anni quello che tutti noi ricorderemo è il funerale con i cavalli e la carrozza che ha violato la nostra sacra terra, non il marmista picchiato a sangue. Io questa legittimazione non gliela d. Se fosse stata una trasmissione su una tv privata non avrei avuto niente da dire, ma è andata sul servizio pubblico.

Intanto la famiglia ringrazia per l’opportunità. Vittorio Casamonica jr, nipote e omonimo dell’anziano capofamiglia presente ieri in trasmissione, dichiara:

Voglio ringraziare la Rai e Bruno Vespa, che ci hanno dato la possibilità di smentire tutte le calunnie su di noi e dimostrare che siamo persone oneste.

Ecco uno stralcio dell’intervista. Lasciamo a voi ogni forma di giudizio e, soprattutto, al risposta alla domanda più importante: è intrattenimento o informazione?