LIBRI: ‘La fisica della vita’

51ZCn92SqrLOggi, CheDonna, per la categoria Libri, vi propone una novità in libreria: La fisica della vita di Jim Al-Khalili e Johnjoe McFadden.

La nuova scienza della biologia quantistica. Jim Al-Khalili torna a colpire. Dopo i successi di La fisica del diavolo (8 edizioni) e il recente La fisica dei perplessi (3 edizioni), si completa la «trilogia della fisica».

La fisica della vita di Jim Al-Khalili e Johnjoe McFadden si candida ad essere un punto di svolta epocale nella saggistica scientifica divulgativa, un po’ come fu Il gene egoista di Richard Dawkins: un libro che racconta una grande novità, scritto in maniera praticamente perfetta, accessibile e informato, e che è frutto della collaborazione dei due scienziati maggiormente coinvolti a livello internazionale in questo nuovo, eccitante campo di studi. La meccanica quantistica è la base della realtà fisica. La dualità onda-particella, l’entanglement e il tunnelling non sono idee astratte che appassionano esclusivamente i fisici nei loro laboratori: sono cose reali e normali, come la torta della nonna. Anzi, sono cose che avvengono proprio dentro la torta della nonna! La meccanica quantistica in effetti è normale: è il mondo che descrive ad essere strano. E il mondo vivente? Nonostante Frankenstein, nessuno finora è davvero riuscito a creare la vita. A tutt’oggi, pur con tutte le dichiarazioni roboanti della «biologia sintetica», l’unico modo per costruire la vita è sempre e solo la vita.

Ci sfugge ancora un ingrediente, qualcosa che tenga conto della complessità del fenomeno vitale. Sulla base di recentissimi esperimenti, rigorosi, ripetibili e bellissimi, stiamo cominciando a capire cosa succede laggiu in fondo, nel profondo delle cellule viventi, e a spiegare finalmente fenomeni che per secoli erano parsi inspiegabili. L’incredibile forza della fotosintesi, ad esempio, sembra proprio dovere la sua inarrivabile efficienza al fatto che a un certo punto del processo le particelle subatomiche coinvolte si trovano contemporaneamente in due punti distinti, per via dei fenomeni quantistici. Anche il funzionamento degli enzimi, la base stessa del nostro essere in vita, deve la sua perfezione quasi miracolosa al fatto che ci sono particelle che «svaniscono» da un punto per «materializzarsi» istantaneamente in un altro nel corso di una reazione chimica. È l’effetto tunnelling quantistico, e pare giochi un ruolo essenziale per la nostra salute. Lo strano mondo dei quanti e la complessità sfuggente della vita trovano in questo testo la prima sintesi accessibile. Un campo di studi, quello della «biologia quantistica», di cui si parlerà a lungo in futuro.

Jim Al-Khalili (Baghdad, 1962) è docente di Fisica teorica alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove tiene anche una cattedra di Comunicazione scientifica. Vicepresidente della British Science Association, è anche membro onorario della British Association for the Advancement of Science, membro della Royal Society e Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel corso della sua attività ha ricevuto il Michael Faraday Prize e il Kelvin Prize. Come comunicatore, Al-Khalili è spesso presente nei canali televisivi e radiofonici britannici, dove ha curato alcuni dei più apprezzati documentari scientifici inglesi, oltre a scrivere per il «Guardian» e «Observer». Con Bollati Boringhieri ha pubblicato La fisica del diavolo. Maxwell, Schrödinger, Einstein e i paradossi del mondo (2012), La casa della saggezza. L’epoca d’oro della scienza araba (2013) e La fisica dei perplessi. L’incredibile mondo dei quanti (2014).

Johnjoe McFadden (Donegal, Irlanda, 1956) è docente di Genetica molecolare alla University of Surrey. Specializzato nello studio della tubercolosi e della meningite, ha pubblicato libri di testo fondamentali per questo settore della ricerca e ha inventato il primo test diagnostico per la meningite, premiato con il Royal Society Wolfson Research Merit Award. Tra i suoi libri, Quantum Evolution. The New Science of Life (2001 e 2011) e, con Robin Headlam Wells, Human Nature. Fact and Fiction (2006). Scrive regolarmente per il «Guardian».

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