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La dea Kali sull’Empire State building (video)

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Il famosissimo grattacielo di New York Empire State Building è stato di recente al centro di una polemica.

Dea Kali su Empire State Building (screenshot)
Dea Kali su Empire State Building (screenshot)

Alcune immagini della terribile dea Kali sono apparse in una proiezione sul grattacielo Empire State Building a New York, suscitando numerose polemiche e perfino l’accusa di satanismo. La notizia da CheDonna.it.

La dea Kali sull’Empire State Building

Per molti anni è stato il grattacielo più alto di New York e del mondo, fino alla costruzione del World Trade Center con le Torri Gemelle, poi distrutte dall’attentato dell’11 settembre 2001. L’Empire State Building è tornato ad essere con il suoi 381 metri il grattacielo più alto di New York dal 2001 al 2014, quando fu completato l’edificio che ha preso il posto delle Torri Gemelle, il One World Trade Center, 541 metri e 33 centimetri, antenna compresa.

L’Empire da sempre simbolo di New York continuerà comunque a restare tale. Visitato da decine di migliaia di turisti ogni anno, che salgono fino alla terrazza dell’ottantaseiesimo piano per ammirare la spettacolare vista sulla città. Il grattacielo è famoso anche per la sua illuminazione che cambia colore a seconda del periodo dell’anno e degli eventi in corso in città, per celebrare occasioni o ricorrenze particolari. Nel periodo delle festività natalizie la parte superiore dell’Empire State Bulding viene illuminata di rosso e verde; il 12 ottobre, in occasione del Columbus Day si veste di verde, bianco e rosso, i colori della bandiera italiana, come italiano era Cristoforo Colombo, scopritore dell’America; in autunno di tinge di rosso e giallo, tipici colori di stagione. A San Valentino il grattacielo diventa rosso, mentre nel giorno del patrono d’Irlanda, San Patrizio, si tinge verde. Quando nel 1998 morì Frank Sinatra, conosciuto come The Voice ma anche come Blue eyes per il colore degli occhi, l’Empire State Building fu illuminato d’azzurro.

Giochi di colore a cui alle volte si accompagnano proiezioni di video arte, come è accaduto questa estate, con animazioni spettacolari che però hanno suscitato dubbi e qualche polemica sui soggetti rappresentati. Accanto ai giochi di luce e immagini della natura è apparso infatti il volto della dea Kali, divinità femminile della religione induista che rappresenta la morte e la distruzione. Non proprio un simbolo positivo, dunque. Il volto femminile e inquietante di Kali nelle cangianti rappresentazioni proiettate sulla facciata del grattacielo newyorchese ha fatto storcere il naso a molti e ha suscitato perfino accuse di satanismo.

In realtà, il mistero è stato presto spiegato. Nessun messaggio più o meno subliminale di adorazione del diavolo, né celebrazioni sataniche, quanto piuttosto un equivoco nella rappresentazione della dea come Madre Natura, quando in realtà è tutt’altro. Insieme alle immagini di animali a rischio di estinzione, presenti nell’animazione video, il volto di Kali è stato riprodotto come una dea protettrice della Natura. Una gaffe degli autori che volevano semplicemente sensibilizzare su un tema ambientale e i rischi a cui vanno incontro alcune specie animali del nostro Pianeta.

L’immagine della dea Kali come Madre Natura è una recente acquisizione e manipolazione della cultura New Age, che vede nel suo potere distruttivo solo una lotta contro i pericoli dell’inquinamento e dell’estinzione di flora e fauna. Nessuna intenzione di celebrare “il Male” o la distruzione, ma un equivoco dovuto ad una reinterpretazione arbitraria di una divinità comunque terribile.

Nell’iconografia tradizionale, Kali è rappresentata con quattro braccia, il volto terribile, gli occhi rossi e la lingua di fuori, con indosso una collana di teschi, mentre una testa mozzata è tenuta in una delle sue quattro mani, in un’altra afferra un’arma a forma di falce e le altre due mani sono sporche di sangue. Si fa fatica a definirla un’immagine di protezione della Natura.

Nell’antichità, in alcune zone dell’India la dea Kali era venerata con sacrifici umani. Forse agli autori del video sarebbe bastato guardare uno degli episodi della serie di Indiana Jones, il secondo film “Indiana Jones e il tempio maledetto“, in cui viene mostrata la scena dei terribili sacrifici a Kali, per ravvedersi sulla scelta dell’immagine della dea.

Qui di seguito un video che mostra le proiezioni sull’Empire State Building e spiega la vicenda (in inglese).