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Fecondazione assistita: troppi ormoni fanno male al bambino

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Allarme sulla somministrazione di ormoni alle donne che si sottopongono a fecondazione assistita.

gravidanzaDurante la procedura di fecondazione assistita le donne vengono sottoposte a stimolazione ormonale. Uno studio rivela però che troppi ormoni danneggiano il bambino in grembo. I dettagli da CheDonna.it.

Stimolazione ormonale pericolosa

Uno studio britannico pubblicato sulla rivista Human Reproduction avrebbe dimostrato che una eccessiva stimolazione ormonale nelle donne che si sottopongono alla fecondazione in vitro provoca danni al bambino. Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Aberdeen Fertility Centre (UK) e del King’s College di Londra (UK), anche con la collaborazione dei ricercatori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

La ricerca ha esaminato i dati di oltre 65.000 bambini nati da fecondazione in vitro nel Regno Unito, raccolti nel database nazionale della Human Fertilisation and Embryology Authority, e ha accertato che la eccessiva stimolazione ormonale delle mamme sottoposte a procedura di fecondazione assistita provocava un aumento fino al 30% di nascite premature e di neonati sottopeso.

I ricercatori hanno ipotizzato che livelli troppo alti di estradiolo e progesterone, dovuti alla eccessiva stimolazione ovarica, possono alterare la mucosa uterina, dove l’embrione si annida. Da qui le conseguenze dannose.

Una stimolazione ormonale eccessiva durante la fecondazione in vitro è stata criticata anche dagli studiosi della Aarhus University, in Danimarca. Anche questi ricercatori hanno condotto uno studio, pubblicato su Human Reproduction, che evidenzia i rischi dovuti a valori ormonali troppo alti e allo stesso tempo hanno dimostrato come il successo della gravidanza, a seguito di fecondazione in vitro e impianto dell’embrione nell’utero, sia garantito anche da un livello inferiore di ormoni somministrati alla donna.

Il prof. Antonio La Marca, della Struttura complessa di Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ha spiegato all’agenzia Ansa che nelle fasi della procedura di fecondazione assistita “la terapia ormonale va personalizzata“. “Non tutte le donne hanno bisogno della stessa quantità di ormoni”, perché ognuna è diversa dall’altra. Gli ormoni, pertanto, vanno somministrati con differenti dosaggi e con cautela. Per non danneggiare il nascituro.