Cappelli: attenzione a quelli che indossate

Ragazza con cappello (Pixabay)

Prosegue il nostro elenco di abiti e accessori che ci possono far male.

Ragazza con cappello (Pixabay)
Ragazza con cappello (Pixabay)

Se il vecchio proverbio recitava: “chi bella vuole apparire, qualcosa deve soffrire“, non per questo dobbiamo mettere a rischio la nostra salute o il nostro benessere psicofisico. Tra gli abiti e accessori che ci possono fare male, oltre a quelli più ovvi che abbiamo passato in rassegna, come i tacchi alti, i jeans troppo stretti, gli orecchini grandi, la cintura, ci sono anche i cappelli. CheDonna.it vi spiega perché.

Cappelli che fanno male

Ebbene sì, anche i cappelli possono farci male. Sembra che nessun capo di abbigliamento o accessorio alla moda si salvi dalla lista nera di quelli pericolosi. Che servano per riparare dal freddo o dal sole, molte donne amano indossare cappelli: grandi, piccoli, a cuffietta, con la visiera, a falde, sportivi o eleganti.

Senza bisogno di citare le diavolerie che le donne indossano alle corse dei cavalli, soprattutto ad Ascot, in Inghilterra, dove è stata lanciata la moda dei cappelli stravaganti, che il più delle volte servono a tutto tranne che a riparare o coprire la testa ma solo a farsi notare, anche i più comuni cappelli, quelli che indossiamo abitualmente e pensiamo siano innocui, possono nascondere delle insidie.

Non ci sono particolari modelli sul banco degli imputati, quelli pericolosi e che ci possono fare male sono in genere quelli molto o troppo stretti. Questi cappelli infatti esercitano una eccessiva pressione sul cranio che certo non fa bene alla pressione sanguigna della nostra testa e possono provocarci cefalee e mal di testa, in particolar modo aggravare il mal di testa di cui già soffriamo.

Anche in questo caso, pertanto, si raccomanda scrupolo e attenzione. Indossiamo capi comodi, della giusta misura, e se proprio non riusciamo a rinunciare a quel particolare modello che ci piace tanto ma che è troppo stretto evitiamo di portarlo per troppe ore consecutive e togliamolo di tanto in tanto per far respirare la nostra testa. Almeno avremmo ridotto i rischi.