Bambina diabetica siriana muore: gli scafisti avevano gettato in mare l’insulina

Migranti (ALFONSO DI VINCENZO/AFP/Getty Images)

Tra le innumerevoli tragedie della migrazione questa suscita profondo orrore.

Migranti (ALFONSO DI VINCENZO/AFP/Getty Images)
Migranti (ALFONSO DI VINCENZO/AFP/Getty Images)

Una povera bambina siriana che stava scappando con i suoi genitori dalla guerra nel suo Paese è morta mentre attraversava il Canale di Sicilia su un barcone. Ad ucciderla “di fatto” sarebbero stati gli scafisti. La storia da CheDonna.it.

Bambina siriana morta su un barcone nel Mediterraneo

Incontrare la morte mentre di fugge dalla guerra su un barcone della speranza nel Mar Mediterraneo. Purtroppo è una sorte tragica toccata a numerosi migranti, in fuga da guerre, fame e persecuzioni. Moltissimi sono finiti in mare per il naufragio della loro imbarcazione. Nei mesi scorsi, ad aprile, si è verificato il naufragio più terribile, quello con oltre 700 morti. Altri muoiono di stenti o di fame e sete, non solo in mare, ma anche prima, attraversando il deserto, nel lunghissimo tragitto a piedi verso le coste del Nord Africa.

Sono tante le storie drammatiche e disperate, ma quella di cui si è venuto a sapere nelle ultime ore è forse la più sconvolgente e la più emblematica del livello di mostruosità degli scafisti, i trafficanti di migranti sui barconi della disperazione.

Stando a quando riporta il sito web di RaiNews24, una bambina siriana di appena 10 anni è morta mentre attraversava il Canale di Sicilia con i suoi genitori su un barcone. A causare il decesso della piccola un attacco iperglicemico. La bambina, infatti, era diabetica e purtroppo non aveva con sé l’insulina di cui aveva bisogno e con cui si curava, perché gli scafisti del barcone avevano gettato via lo zainetto che la conteneva. Una condanna a morte sicura. La piccola non ha fatto in tempo a sbarcare a terra, è morta prima che potesse essere salvata.

La tragedia è stata riferita dal padre della piccola, un siriano di 48 anni, ai soccorritori, una volta sbarcato ad Augusta, l’altro ieri, in un gruppo di altre 335 persone. L’uomo, insieme alla moglie, ha raccontato in lacrime ai soccorritori cosa era successo durante la traversata. Ha anche detto di aver gettato il corpo della figlioletta in mare dopo che questa era morta.

La veridicità del suo racconto dovrà però essere confermata dagli accertamenti della polizia che indaga sull’accaduto. Nel frattempo, i tre scafisti dell’imbarcazione su cui viaggiava la famiglia siriana, tre uomini egiziani, sono stati arrestati. A loro carico, al momento, c’è solo l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Sulla vicenda della bambina siriana indagano gli investigatori del gruppo interforze della Procura di Siracusa per il contrasto dell’immigrazione clandestina. A loro il padre della bambina ha raccontato quello che era successo alla figlia.