Grecia: Tsipras presenta il piano per evitare il default

Il premier greco Alexis Tsipras ha presentato il suo piano economico all’Europa.

Atene (Christopher Furlong/Getty Images)
Atene (Christopher Furlong/Getty Images)

E’ arrivato ieri sera, come aveva chiesto il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il piano di riforme che l’Europa aveva chiesto alla Grecia in cambio di aiuti. I particolari da CheDonna.it.

Grecia: corsa contro il tempo per salvarla

Nelle ultime ore, il premier Alexis Tsipras e il suo governo hanno presentato all’Unione Europea il piano di tagli e riforme per ottenere in cambio gli aiuti finanziari ed evitare il temuto default con l’uscita dall’euro. Il tempo per raggiungere un accordo, l’ultimo possibile, è pochissimo: entro questa domenica.

Il piano di riforme è arrivato, intanto, sul tavolo dell’Eurogruppo, il consiglio dei Ministri delle Finanze dei 18 Paesi della zona euro, che dovrà prendere la decisione più importante e che si riunirà domani.

Tra le misure economiche principali che il governo greco intende adottare ci sono l’annunciato taglio delle pensioni ‘baby’, con l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni entro il 2022, l’aumento dell’Iva, finora scontata, per le strutture turistiche delle isole greche, con l’aliquota aumentata al 23% per ristoranti e catering e al 13% per gli alberghi; poi l’aumento delle tasse per i ricchissimi armatori greci, per le imprese (dal 26% al 28%), e l’aumento della tassa sui beni di lusso dal 10 al 13%. Un altro aumento è previsto per il contributo di solidarietà sul reddito e, se necessario, per la tassa sugli immobili dopo la revisione catastale. Si tratta di un insieme di tagli e nuove tasse, che in parte da incontro a quelle che erano le richieste dell’Europa.

Le prime reazioni, come già i mercati avevano intuito ieri, sono positive. Sia il presidente francese François Hollande che il premier italiano Matteo Renzi promuovono il piano di Tsipras. Renzi ritiene addirittura che un accordo tra Grecia e Ue sia possibile già da domani. “Speriamo di non rivederci anche domenica: vuol dire che l’accordo sulla Grecia può essere fatto anche nella giornata di sabato dai ministri dell’Economia”, ha dichiarato Renzi al termine dell’incontro con il primo ministro irlandese Enda Kenny.

Nel frattempo Tsipras cercherà subito l’approvazione del parlamento greco, per evitare brutte sorprese.

Si è venuto poi a conoscere l’ammontare degli aiuti chiesti dalla Grecia in una lettera del governo al Fondo europeo Salva Stati ESM: si tratta della somma di 53,5 miliardi di euro in tre anni. Un prestito che dovrebbe coprire le esigenze finanziarie della Grecia fino al 2018, soprattutto per garantire il rimborso di prestiti per 46 miliardi di euro dovuti per la maggior parte a Fmi e Bce, e che scadono il 30 giugno 2018. L’indiscrezione sull’ammontare della cifra è stata data da Bloomberg.

Ora le decisione finale sulla Grecia è nelle mani dell’Unione europea, con la speranza che la Germania accetti la proposta e non si metta di traverso. Altrimenti la Grecia uscirebbe dall’euro. Una eventualità che in molti non deiderano. A cominciare dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che non vuole assolutamente che la Grecia passi nella sfera di influenza della Russia, se dovesse essere Putin a salvarla. C’è da scommettere che gli Usa, come peraltro hanno già fatto, incideranno sulle decisioni europee.

Intanto, le banche greche rimarranno chiuse fino a lunedì, mentre i timori e gli allarmismi per i turisti si stanno rivelando del tutto ingiustificati. Non ci sono limiti di prelievo ai bancomat per gli stranieri, che possono pagare anche con la carta di credito. La Grecia è bella e accogliente come sempre, forse solo qualche episodio marginale di disagio qua e là, ma nessuna vera emergenza.

Per aiutare questo Paese è fondamentale non abbandonarlo proprio in quella che è la sua principale fonte di reddito: il turismo.

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