Si portava dietro il figlio alla rapina

Polizia a Milano (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L’incredibile storia di un rapinatore a Milano.

Polizia a Milano (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Polizia a Milano (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L’uomo portava con sé il figlio alle rapine che faceva con la sua banda. La storia da CheDonna.it.

Rapinatore con figlio al seguito

Non sapevo a chi lasciarlo“, queste le parole di giustificazione dette da un rapinatore alla polizia che lo ha arrestato sul fatto che portava con sé il figlio durante le rapine messe a segno dalla sua banda. Lo riporta Il Corriere della Sera nell’edizione di Milano.

L’uomo è stato arrestato ieri. Faceva parte di una banda che ha compiuto diverse rapine in alcune banche del capoluogo lombardo tra giugno e luglio del 2014. I malviventi sono stati rintracciati grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso agli inquirenti di identificarli dalle caratteristiche fisiche e dall’abbigliamento. In particolare le immagini hanno mostrato uno dei componenti della banda accompagnato da un bambino. Era l’uomo che si portava dietro il figlio di 9 anni, un fatto che si è ripetuto più di una volta. L’uomo faceva “il palo” fuori dalle banche che i suoi colleghi stavano rapinando e con lui c’era il figlioletto, forse ignaro di quello che gli stava accadendo intorno.

Una situazione estremamente pericolosa per il bambino. Pare che anche i compagni del rapinatore non fossero molto contenti della sua presenza e se ne fossero lamentati con il padre.

Tra le rapine riprese dalle videocamere di sorveglianza ce n’è una in particolare del luglio di un anno fa, in cui tre uomini avevano messo a segno un colpo ad una filiale dell’Unicredit, mentre il quarto uomo era fuori a fare il palo. Era il rapinatore-padre accompagnato dal figlio di 9 anni. In quell’occasione, i malviventi dopo aver chiuso dipendenti e clienti della banca in una saletta erano riusciti a farsi aprire la cassaforte dal direttore e a portare via la cifra di 129mila euro.

L’attività criminale è cessata grazie alle indagini della squadra mobile di Milano. Il rapinatore-padre è stato arrestato, insieme ad altri sette componenti della banda. Per loro le accuse vanno dalla rapina aggravata, al porto e detenzione abusiva di armi.