Don Mazzi difende Corona: “Trattato in modo assurdo”

Fabrizio Corona (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Don Mazzi in difesa di Fabrizio Corona.

Fabrizio Corona (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)
Fabrizio Corona (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Don Mazzi difende Corona. L’intervento del sacerdote a capo della comunità Exodus dove il fotografo è stato trasferito dal carcere. I dettagli da CheDonna.it.

Don Mazzi dalla parte di Fabrizio Corona

Il sacerdote Don Antonio Mazzi, a cui è stato affidato il fotografo dei vip Fabrizio Corona, scarcerato la settimana scorsa dal penitenziario milanese di Opera e messo in prova ai servizi sociali, ha preso le difese del suo nuovo assistito, sostenendo che sia stato trattato in modo “assurdo“. “È vero che Corona ha fatto cretinate inspiegabili e smargiassate infinitamente stupide. Ho parlato a lungo con lui di queste cose. La giustizia, però, l’ha trattato in modo assurdo“, ha dichiarato il sacerdote al settimanale Famiglia Cristiana.

Don Mazzi ha poi affrontato il tema più ampio della “situazione carceraria italiana minorile e non minorile”, proponendo sistemi alternativi di esecuzione della pena. “Non è un atto di debolezza – ha spiegato – e, tanto meno, una svalutazione del dolore immenso che certi giovani procurano ad innocenti rovinando intere famiglie. È un modo diverso, meno carcerario ma più auto-educativo e profondo: il solo capace di cambiare la morte in vita e l’offesa in perdono”.

Per quanto riguarda Fabrizio Corona, le sue saranno state anche “cretinate” o “smargiassate”, tuttavia, il fotografo è stato condannato in differenti processi per diversi reati, che vanno da quelli economico-finanziari della bancarotta della sua società, ai veri e propri ricatti come l’estorsione aggravata ai danni dell’ex calciatore della Juventus David Trezeguet per alcune foto compromettenti. Una sfilza di reati che sono costati a Corona condanne per complessivi 13 anni di reclusione, a cui si aggiunge anche un tentativo di evasione all’estero nel gennaio del 2013.

Ora il fotografo trascorrerà un periodo di affidamento in prova ai servizi sociali presso la comunità “Exodus” di Don Mazzi. Affidamento concesso dal giudice di Sorveglianza di Milano e che dovrà essere confermato da un collegio di giudici. Durante questo periodo Corona dovrà seguire un preciso programma di recupero.