Maturità: è il giorno del quizzone

Oggi terzo giorno di prova scritta agli esami di maturità.

Esame di Maturità (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)
Esame di Maturità (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Questa mattina si svolge il terzo e ultimo giorno di scritti per gli Esami di Stato o Maturità. Gli studenti sono impegnati con il cosiddetto “quizzone“. Le ultime notizie da CheDonna.it.

Maturità: il quizzone

Dopo la prima prova scritta di italiano e quella specifica per ciascun indirizzo di studi, oggi è il turno della terza prova scritta all’esame di Maturità: quella del temuto “quizzone“, come viene chiamato.

Nel tempo, questa è diventata una delle prove più temute dagli studenti, perché contiene quesiti su quasi tutte le materie del programma si studi. Se non si è studiato bene durante l’anno, pertanto, si rischia grosso. Il quiz cambia da scuola a scuola, ogni istituto prepara il suo e i ragazzi non possono conoscere in anticipo su quali materie verteranno le domande. La scelta è a discrezione dei loro insegnanti.

In questi ultimi giorni quasi tutti gli studenti italiani si sono gettati a capofitto nello studio e nel ripasso del programma scolastico, per non farsi trovare impreparati alla prova di oggi. Ma il timore resta.

Quest’anno però c’è una novità sul quizzone. In molte scuole, per venire incontro agli studenti, gli insegnanti hanno già anticipato loro le materie oggetto della terza prova. Una comunicazione informale, o una “soffiata”, per aiutare i ragazzi a non farsi sopraffare dall’ansia della corsa all’ultimo ripasso e per potersi preparare al meglio. Addirittura, una buona parte degli studenti sarebbe già a conoscenza non solo delle materie della terza prova scritta, ma anche degli argomenti dei quesiti. Una agevolazione in più, dunque, che testimonia che i professori non sono poi così “cattivi”.

Il cosiddetto quizzone può riguardare fino a cinque materie. Il numero non è vincolante, come ha precisato il Ministero dell’Istruzione. “Nessuna sorpresa sulla terza prova dell’Esame di Maturità che non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, come trapelato su alcuni organi di stampa, ma fino ad un massimo di cinque, secondo quanto previsto dal Dm n. 429 del 2000 – ha comunicato il Miur -. La terza prova è predisposta dalle Commissioni d’esame sulla base del documento che è stato definito entro il 15 maggio scorso da ciascun Consiglio di classe”.

La correzione del terzo scritto verrà poi fatta dalla Commissione d’esame in maniera collegiale.

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