Allarme depilazione, l’inguine andrebbe lasciato al naturale

Per anni la moda ha dettato la tipologia di epilazione a cui le donne avrebbero dovuto sottoporsi nella parte del corpo più delicata, quella inguinale, ma la salute? Chedonna.it vuole porre l’attenzione su una ricerca portata avanti dal Dottor. Ramon Grimalt dell’Accademia spagnola di Dermatologia e Venereologia di Madrid.

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Secondo questa ricerca, l’inguine andrebbe lasciato folto, ecco tutte le motivazioni per cui per salvaguardare la salute dovremmo evitare di estirpare i peli nella zona pubica con i vari metodi di epilazione che sia ceretta, rasoio o creme.

L’inguine non andrebbe depilato per salvaguardare la nostra salute

Depilare la zona del pube potrebbe avere delle gravi conseguenze per la salute delle donne. I peli del corpo che l’essere umano ha conservato svolgerebbero infatti una funzione specifica per la nostra conservazione.

I peli pubici in particolare, sarebbero fondamentali per evitare il contagio di malattie sessualmente trasmissibili.

L’epilazione in una zona così ricca di ghiandole e linfonodi contribuirebbe all’infiammazione di essi e inoltre all’infiammazione dei bulbi piliferi che diventerebbero un terreno adatto alla proliferazione di infezioni batteriche, come nel caso di peli incarniti o bulbi infiammati a tal punto da produrre sacche di pus che a volte richiedono l’intervento medico per essere eliminate.

Nel caso per esempio di condilomi e verruche da papilloma virus, è stato dimostrato che queste ultime compaiono più sensibilmente in soggetti che adottano la depilazione intima totale.

Val la pena di mettere a repentaglio la propria salute per avere il pube di una bambola di plastica? Forse sarebbe il caso di epilare con parsimonia la parte inguinale tanto da apparire ordinate anche in costume da bagno o in lingerie, senza lasciarsi andare a depilazioni troppo invasive.