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In Italia una donna su tre è vittima di violenza

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In Italia quasi 7 milioni di donne hanno subito almeno una volta nella loro vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Lo comunica l’Istat.

Manifestazione contro la violenza sulle donne (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Manifestazione contro la violenza sulle donne (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

I dati sono contenuti nel report La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia, presentata da Giovanna Martelli, consigliera del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di pari opportunità, e da Linda Laura Sabbadini, direttrice del dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istat. CheDonna.it ve li riporta qui di seguito.

Violenza sulle donne in Italia

Il 31,5% delle donne tra 16 e 70 anni ha subito durante la propria vita almeno una violenza fisica o sessuale. Si tratta di sei milioni e 788mila donne nel nostro Paese. Di queste, il 20,2%, pari a 4 milioni 353 mila, ha subito violenza fisica in senso stretto, mentre il 21%, 4 milioni 520 mila, è stata vittima di violenza sessuale. Delle vittime di violenza sessuale, il 5,4%, 1 milione 157 mila, ha subito quelle più gravi, come stupri o tentati stupri. Sono 652 mila le donne vittime di stupri e 746 mila quelle di tentati stupri in Italia.

Le donne straniere nel nostro Paese sono vittima di violenza in genere nella stessa misura delle italiane: il 31,3% delle straniere in confronto al 31,5% delle italiane. Nello specifico, la violenza fisica è più frequente fra le straniere, al 25,7%, mentre per le italiane è al 19,6%. Al contrario sono le italiane ad essere maggiormente vittime di violenza sessuale, il 21,5% contro il 16,2% delle straniere. Nelle forme più gravi, però, sono le straniere ad essere maggiormente colpite, con una percentuale del 7,7% per stupri e tentati stupri, mentre è il 5,1% delle italiane ad essere vittima di queste gravi forme di violenze sessuali. Tra le straniere sono soprattutto le donne dell’Est europeo ad essere maggiormente colpite dalle violenze: al primo posto le moldave, al 37,3%; quindi le rumene al 33,9%; infine le ucraine al 33,2%.

Le violenze più gravi sono commesse sopratutto dai partner, compagni, mariti, fidanzati, sia attuali che precedenti. A esempio, il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o da un ex. Gli sconosciuti, invece, commettono soprattutto molestie sessuali, nel 76,8% dei casi. Le donne che hanno subito violenze fisiche o sessuali da un partner o ex partner sono il 13,6%, 2 milioni e 800 mila. Di queste, il 5,2%, ovvero 855 mila, le ha subite da un partner attuale, mentre il 18,9%, pari a 2 milioni 44 mila, dall’ex partner. La violenza è anche il motivo di abbandono del partner per il 68,6% delle donne.

Riguardo alle violenze fisiche in senso stretto, le donne vengono spintonate o strattonate, 11,5%, oppure prese a schiaffi, calci, pugni e morsi, il 7,3%. Nel 6,1% dei casi vengono colpite con oggetti che possono fare male.

Nonostante i numeri preoccupanti, l’Istat segnala comunque un miglioramento rispetto alle precedenti indagini. Negli ultimi 5 anni, infatti, le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Secondo l’istituto di statistica, questo miglioramento è dovuto ad una serie di fattori, come la maggiore informazione sul tema, la prevenzione, la capacità delle donne di contrastare le violenze e in particolare il mutato clima sociale che condanna con più fermezza la violenza contro le donne. La strada da fare, comunque, è ancora tanta.