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Rivelazione shock, ex agente CIA in punto di morte rivela omicidio star

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Clamorosa svolta sulla morte di Marilyn Monroe, avvenuta il 5 agosto del 1962. Un ex agente della CIA,  Normand Hodges di 78 anni, sul letto di morte avrebbe rivelato di aver ucciso Marilyn Monroe per il governo degli Stati Uniti.

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A quanto pare l’omicidio di Marilyn, se davvero la firma fosse la sua, lo avrebbe segnato molto e per tutta la vita perché non aveva mai ucciso una donna in precedenza.

Doveva sembrare un suicidio o un overdose

Marilyn Monroe secondo l’ex agente della CIA doveva morire:

” Avevamo la prova che Marilyn Monroe aveva dormito non solo con Kennedy , ma anche con Fidel Castro. Mi è stato detto che doveva morire, e doveva sembrare un suicidio o un overdose”.

L’uomo ha confessato di aver compiuto 37 omicidi per il governo degli Stati Uniti tra il 1959 e il 1972. Mentre rivelava queste informazioni è apparso molto lucido e per niente pentito delle sue azioni:

“L’ho fatto per l’America, avrebbe potuto trasmettere informazioni strategiche ai comunisti, e non potevamo permettere che accadesse. Doveva morire! Ho solo fatto quello che dovevo fare”.

La morte di Marilyn Monroe è sempre stata circondata da grande mistero, molti negli anni hanno parlato di omicidio e di complotti, se questa notizia fosse vera aprirebbe uno scenario davvero inquietante riguardo ai modi con cui l’America gestiva i propri “incidenti diplomatici” in quegli anni. Che sia finalmente la verità oppure è l’ennesimo depistaggio su una morte tanto misteriosa quanto ingiusta?

Fonte: iodubito.altervista.org