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Piccione viaggiatore arrestato in India

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Un piccione viaggiatore è stato arrestato in India, dopo essere stato catturato da un ragazzo di un villaggio al confine con il Pakistan.

Piccione viaggiatore (CARL DE SOUZA/AFP/Getty Images)
Piccione viaggiatore (CARL DE SOUZA/AFP/Getty Images)

Secondo la polizia indiana il piccione sarebbe una spia pakistana. Un’incredibile storia che vi racconta oggi CheDonna.it.

L’assurdo arresto del piccione pakistano

Il ragazzino stava giocando quando ha catturato un piccione di passaggio. Alla zampetta del volatile era legato un messaggio arrotolato, che dentro portava una scritta in urdu: “Tehsil Shakargarh, distretto di Narowal”. Il piccione è stato fermato nel villaggio di Manwal, a pochi chilometri di distanza dal confine con il Pakistan, storico nemico dell’India. Quando il ragazzino ha trovato il messaggio ha portato subito il piccione alla polizia. Gli agenti hanno sottoposto il volatile ai controlli a raggi x, quindi lo hanno “arrestato”, ritenendolo una spia pakistana. Il nome in codice del piccione è Kabootar.

La polizia ha poi dichiarato alla stampa indiana di non ritenere il piccione di per sé una minaccia alla sicurezza nazionale, ma di avere preferito trattenerlo comunque in custodia. Poi la polizia ha spiegato che, nella zona dell’India dove il piccione è stato trovato, tra Jammu e il Kashmir, regioni contese tra Pakistan e India, è piuttosto raro trovare uccelli che provengono dal Pakistan, mentre sono state catturate diverse spie. Quindi anche il piccione Kabootar molto probabilmente è una spia.

Già in passato erano stati arrestati altri piccioni spie in India. Un ultimo episodio risale al 2010, quando un altro piccione viaggiatore era stato bloccato dalla polizia nella stessa zona dell’India dove è stato fermato Kabootar. L’uso dei piccioni viaggiatori, nello scambio dei messaggi segreti, pare dunque un metodo ancora efficace di spionaggio, salvo intoppi. Come quello di incappare tra le grinfie di una ragazzino o nelle mani della polizia. Di sicuro non c’è il rischio di essere intercettati dai potenti sistemi di controllo elettronici usati per leggere le email o ascoltare le telefonate.

Nel frattempo, al diffondersi della notizia dell’arresto del piccione Kabootar, si è scatenata l’ironia del web, con battute e foto ritoccate di piccioni, mascherati da agenti segreti.