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Pubblicità sessista a Milano in occasione di Expo. Interviene il Comune

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Da un po’ di tempo si sente parlare della pubblicità sessista. Un tema sul quale non solo si sono creati dei gruppi di consumatori che si oppongono a determinate campagne a sfondo sessuale, nel quale il corpo della donna viene sfruttato in modo poco consono e considerato come semplice oggetto di consumo.

Ecco perché ha suscitato lo sdegno una campagna pubblicitaria promossa per le vie di Milano nella quale appare una ragazza di schiena, che con un dito ammiccante in bocca, mette in mostra il lato B con tanto di indumento intimo ridotto. Una pubblicità non solo sessista ma anche ingannevole che, secondo quanto riporta il Corriere.it, promuove in realtà un locale di lap dance che si chiama “Pepenero Milano Expo“.

E così, è dovuto intervenire il Comune che, dopo una segnalazione dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, ha chiesto ai concessionari di ritirare il manifesto.

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Non è una censura, ma la volontà di eliminare ciò che è inutilmente offensivo. Il problema non è il corpo della donna o dell’uomo ma la modalità con cui viene utilizzato che può essere offensiva e volgare per chi riceve il messaggio. La mia sensazione è che dopo la delibera che ha fatto da apripista in Italia e la nuova collaborazione tra Comune, Iap e operatori, il modo di fare pubblicità a Milano sia cambiata”, ha commentato il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris.