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Gabibbo vs Affari tuoi: “Flavio Insinna è un rosicone”

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Chi non risica rosica! Di certo il successo di alcune trasmissioni televisive fanno gola a molte emittenti, tanto più se si tratta di programmi che vanno in onda nella stessa fascia oraria come “Affari tuoi”, condotto da Flavio Insinna su Rai Uno dopo le 20,30 e Striscia la notizia, il tg satirico su Canale Cinque.

insinna

In molti casi, Striscia ha rivolto della accuse contro Affari tuoi per i pacchi manipolati, lanciando una sfida ad Insinna, il quale lo scorso 28 maggio, dopo la sua ultima puntata in Rai, ha commentato garbatamente che:

“Nel vocabolario di Ricci non esiste il verbo perdere”, riferendosi al direttore del tg satirico di Canale 5, Antonio Ricci.

Insinna in un’intervista all’agenzia stampa Adnkronos, si è detto “sbigottito”, spiegando che “la mia unica sfortuna è di andare in onda nello stesso orario di Antonio Ricci. Io pretendo rispetto. Lo devo a tutte le persone Rai ed Endemol che fanno questo programma. Non intendo vivere strisciando. E non mi faccio mettere paura da Ricci”.

“Io ho imparato che nella vita si vince e si perde. Ed uno che ha il talento di Ricci e che fa tv da quando io avevo i calzoni corti non dovrebbe avere davvero nulla da invidiare a nessuno. E dovrebbe imparare che a volte può perdere anche lui. E che l’avversario non può essere preso a secchiate di fango. Ci sono stati periodi in cui era un continuo insinuare, quotidiano, su imbrogli, inciuci. Tutto fatto in maniera un piuttosto vigliacca”, ha poi aggiunto Insinna.

Insinna è un rosicone

Una dichiarazione che di certo non è piaciuta a Canale 5, né tanto meno a Striscia che ha deciso di passare al contrattacco diffondendo una lettera aperta al conduttore Rai, acquistando mezza pagina di pubblicità sul Corriere della Sera: “Siamo stati costretti ad acquistare uno spazio pubblicitario per dare ai lettori la possibilità di conoscere la versione dei fatti del Gabibbo”, sottolineano dalla Redazione.

“Volevano rispondere al rancoroso Flavio Insinna sia il Gabibbo sia il Tapiro d’oro, per mantenere tutta la discussione a livello di pupazzi. Insinna è un rosicone, gli girano perché Striscia vince tutte le puntate. È invidioso perché noi siamo seguiti dai giovani e lui dal pubblico delle dentiere, è il vate dei pannoloni”

Un ennesimo round che forse porterebbe a pensare che il successo dei pacchi inizia ad infastidire il tg satirico che si è trovato investito recentemente anche dall’affaire Fabio e Mingo accusati di aver falsificato un servizio, per cui avrebbero pagato un attore che si sarebbe finto un avvocato. I due però hanno replicato di aver un contratto di attori con Mediaset e non di giornalisti, racchiudendo in quella semplice dichiarazione quanto ci sia di “sfalsato” nel programma di Canale 5 e facendo sollevare dei dubbi sulla credibilità del programma. Ma Striscia si difende e nella lettera pubblica accenna proprio ai due inviati pugliesi allontanati dalla redazione e presi come esempio di serietà. Dove risiede la verità?

La lettera integrale del Gabibbo ad Insinna

“Flavio Insinna è un rosicone perché lunedì non è stato premiato agli Oscar TV della Rai, mentre noi sì e abbiamo fatto un figurone. Dalla rabbia ha ingoiato un pacco da 500.000 euro, tanto ce l’ha sempre lì. Gli girano perché Striscia vince tutte le puntate con enorme vantaggio sul pubblico più pregiato, anche se alle 21 ha l’handicap di una interruzione pubblicitaria e lui comincia prima. Sul pubblico siamo in netta crescita anche rispetto alla stagione passata.
Lui è invidioso perché noi siamo seguiti dai giovani e lui dal pubblico delle dentiere e da quelli che dormono davanti alla tv.

Dopo queste doverose informazioni, mi rivolgo al vate dei pannoloni, l’incontinente Insinna.

Signor Insinna, come è possibile che in un gioco basato sul caso la voce “premi” del budget si ripeta uguale all’anno prima (al 21 di maggio ad Affari Tuoi sono stati vinti 8.274.404,04 € nella scorsa stagione e 8.176.162,71 € in quella attuale)? Come fa tutte le sere ad avere i pacchi più alti alla fine? C’entra forse il fatto che ai colloqui con i concorrenti vengono chiesti i “numeri fortunati” e la cifra di cui hanno assolutamente bisogno? È al corrente che in tal maniera la partita può essere pilotata all’insaputa del concorrente e forse anche del conduttore?
Perché Insinna, che fa tanto l’isterica ganassa, non si è mai battuto affinché i rappresentanti dei consumatori fossero presenti a controllare il determinante momento dell’accoppiamento premi-pacchi? Come mai Massimiliano Dona dell’Unione Consumatori, che aveva documentato le “taroccate” di Affari Tuoi, non è più stato invitato in trasmissione, nonostante il tribunale gli avesse dato ragione?
Comunque, le rivelo un segreto: lei è molto amato da tutti quelli di Striscia e vorremmo che la sua trasmissione non finisse mai, perché lei ci consegna solo il filetto, la parte del pubblico che più ci interessa. Pensi quanti problemi potremmo avere se improvvisamente la Rai decidesse di contrapporci una trasmissione comico-satirica invece di uno specchietto per le allodole!
Striscia dimostra ogni sera che per cercare un brandello di “verità” bisogna andare per strada, prendere anche delle botte, ricevere anche delle denunce. Invece Affari Tuoi, in onda sul servizio pubblico, illude che nella vita, senza possedere alcuna abilità, sia sufficiente aprire un pacco, accompagnato dalla musichetta giusta, per risolvere i problemi.
A tale proposito, anche se a lei sembra non importare nulla dei taroccamenti, Fabio e Mingo sono stati allontanati perché si sono comportati come se Striscia fosse una trasmissione di pacchi.
Stupisce che lei si accorga due anni dopo che le è stato consegnato un Tapiro: mi scusi, ma lei è veramente un besugo! In ogni caso, in quella circostanza, lei pronunciava delle frasi che, a detta dei legali, le avrebbero attirato una denuncia penale. Come vede, le vogliamo bene e le auguriamo lunga vita e magari, fra 4 o 5 anni, si accorgerà dell’importanza fondamentale della “numerologia”.
Se lei tutte le sere non avesse pacchi alti sino alla fine, la “macchina dei segnalatori” resterebbe senza carburante e si fermerebbe da sola.
Caro il mio benzinaio, la saluto.

Se vedemmu
Suo Gabibbo
p.s. Mi tolga un’altra curiosità, ma lei è amico di Bastianich?