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Il treno dei bambini dei detenuti in Vaticano. Papa: “Non smettere di sognare”

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E’ arrivato questa mattina nella stazione ferroviaria di Città del Vaticano, il Treno dei Bambini, messo a diposizione da Ferrovie italiane, con a bordo 200 bambini, figli di detenuti e detenute, provenienti da Bari e Trani. Piccole creature che vivono un forte disagio famigliare che sono state poi raggiunte da altri bambini romani che sono nella loro stessa condizione.

Pope Leads A Canonisation Ceremony

Al loro arrivo i bambini hanno salutato il Pontefice liberando nel piazzale una moltitudine di aquiloni in volo, un gesto che simboleggia per loro “una giornata per volare via ed evadere con la fantasia dalla realtà con cui sono costretti a fare i conti”.

Successivamente Papa Francesco assieme ai bambini si è poi diretto in Sala Nervi dove vi è stato un dialogo di una ventina di minuti tra il Papa e i bambini.

“Adesso vi rivolgo una domanda difficile: una ragazza che non riesce a sognare com’è?”, ha chiesto il pontefice al quale i bambini hanno risposto “infelice””.

“Infelice perché sognare fa aprire le porte della felicità mentre chi non sogna ha il cuore chiuso. E com’è il cuore chiuso?”, ha poi nuovamente chiesto il Papa. Alla sua domanda i bambini hanno risposto “di ghiaccio” o  “di pietra”.

Ecco che il Santo Padre ha allora chiesto quando “è che un cuore è di ghiaccio o di pietra”. I bambini hanno risposto: “Quando si viene delusi”, altri “quando non sogniamo o non preghiamo”.

Infine, una piccola bambina ha colto l’attenzione di Papa Francesco, rispondendo: “Quando non ascoltiamo la Parola di Dio e di Gesù”.

Il Papa ha pertanto chiesto alla bambina di avvicinarsi, affermando:

“Tu hai detto una cosa bella, sei stata brava, ripetiamola: non smettete mai di sognare e di ascoltare la Parola di Gesù, perché Gesù allarga il cuore e ama tutti”.

Al Papa sono stati poi consegnati alcuni doni, tra i quali dei braccialetti fatti in carcere dalle madri dei detenuti, aquiloni, disegni.

L’iniziativa intitolata “Il Cortile dei Bambini” è stata promossa nell’ ambito del Cortile dei Gentili, struttura del Pontificio Consiglio della Cultura. Il cortile dei Bambini è giunto alla sua terza edizione, dopo i bambini di Napoli, a rischio dispersione scolastica e quelli di Milano, delle case famiglia.