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L’Irlanda dice “sì” al matrimonio gay

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Grande emozione e tanta commozione nella cattolica Irlanda, dove ieri, i cittadini sono stati chiamati a votare al referendum per introdurre il matrimonio tra omosessuali nella Repubblica.

L’affluenza alle urne è stata altissima, tanto che molti elettori sono anche tornati dall’estero per votare. Lo scrutinio è iniziato presto questa mattina e fin dalla chiusura dei seggi, il fronte del “sì” aveva espresso fiducia per l’esito del voto. Su ben 43 circoscrizioni il 60% è stato scrutinato e vi è una netta vittoria del “si” ai matrimoni omosessuali nella Repubblica a maggioranza cattolica dove tra l’altro l’omosessualità era illegale fino al 1993. Una paese conservatore dai retaggi antichi che vieta ancora l’aborto se la vita della madre non è in pericolo.

I risultati finali sono attesi nel pomeriggio ma c’è già chi esulta vittoria e in un gesto di gioia si abbraccia mano a mano che i dati vengono aggiornati. Quella del referendum sarà una data storica anche se il referendum ha diviso il paese, provocando uno scontro generazionale.

Il leader del fronte del no, David Quinn, ha parlato di una vittoria “impressionante” del “sì” ed esprimendo le sue “congratulazioni”.

 Nelle scorse settimane, il 70% della popolazione intervistata si era detto a favore dei matrimoni tra omosessuali 3 a ridosso del referendum un sondaggio, realizzato per il Sunday Independent, dava in vantaggio il “sì” di 29 punti percentuali.