Home Anticipazioni TV

Le 13 inquietanti curiosità sul film “L’Esorcista”

CONDIVIDI

Sono trascorsi 42 anni dal giorno in cui “L’Esorcista” ha fatto la sua prima apparizione nelle sale di tutto il mondo e, come allora, nel 2015 continua a regalare, a chi non aveva ancora avuto modo di vederlo, brividi di sano terrore. Questo nonostante gli effetti speciali dell’epoca non fossero certamente all’altezza di quelli utilizzati oggi nel film dello stesso genere.

Complice il contenuto, un esorcismo, allora completamente inedito nelle produzioni cinematografiche ed oggi ancora assolutamente attuale, unito alla bravura sia degli attori che del regista, William Friedkin, il quale ha voluto riportare su pellicola l’omonimo romanzo di William Peter Blatty (che già da solo era sufficiente a creare angoscia e stupore nei lettori), di fatto “L’Esorcista” rimane uno dei film horror più amati di tutti i tempi.

A creare intorno ad esso un ulteriore alone di mistero e di esoterismo esistono, sulla produzione del film, diverse leggende metropolitane, svariati avvenimenti ed altri inquietanti retroscena più o meno noti i quali, nell’insieme, accrescono sempre più il mito di un film entrato nella storia del cinema a tutti gli effetti (nel 2010 è stato inserito tra le 25 pellicole giudicate degne di figurare nel patrimonio americano, all’interno della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti).

Ecco allora alcune di queste “fortuite” casualità che resero “L’Esorcista” un film “maledetto” unite ad alcune curiosità sulla sua “storia”.

 Esorcista

 

Fu il primo film del genere horror a vincere due premi Oscar

1. Alla première del film di Roma, dove venne proiettato per la prima volta in Italia “L’Esorcista“, le persone in attesa di entrare nel cinema sotto un fortissimo temporale, videro una delle croci in ferro della chiesa lì affianco venire colpita da un fulmine e cadere in mezzo alla piazza. Estremamente scossi dall’accaduto, molti degli spettatori decisero di rinunciare alla visione del film e di tornare a casa.

2. Sempre a proposito di croci, durante le riprese della scena in cui la protagonista Regan (Linda Blair) viene sottoposta ad esami radiografici, sembrerebbe che una piccola croce sia comparsa sulla fronte dell’attrice pochi secondi prima che i macchinari venissero attivati e sembrerebbe, altresì, che la stessa croce si intraveda nella pellicola.

3. In riferimento alla scena della radiografia precedentemente descritta, l’attore che impersonava il tecnico di laboratorio, Paul Bateson, è stato successivamente sospettato dalla polizia americana di essere nientemeno che un serial killer.

4. La camminata “a ragno” della famosissima scena in cui una indemoniata Regan scende le scale di casa in una posizione quasi impossibile, è stata in realtà girata grazie alla bravura della contorsionista Linda R. Hager, coadiuvata dall’ausilio di funi e cavi. La scena in questione non è stata, oltretutto, inserita nella versione originale del film per una scelta del regista il quale, solamente in seguito, si ravvide della sfortunata decisione e la reinserì nella versione che tutti ora possiamo ammirare.

5. L’attrice Ellen Burstyn, che nel film interpreta Chris McNeil, la mamma di Regan, è stata protagonista di uno sfortunato incidente sul set quando, nella scena in cui veniva spinta con forza dalla figlia posseduta e scagliata a terra, i cavi che avrebbero dovuto sorreggerla non funzionarono come previsto così da farle urtare con violenza il pavimento. L’urlo di dolore che si sente nella pellicola è perciò il vero lamento lanciato dalla Burstyn in quell’occasione, ritenuto così reale da Friedkin da fargli decidere di non girare nuovamente la scena e di mantenerla, giustamente, nella sua “originalità”.

6. Ad appena due giorni dall’inizio delle riprese del film, un corto circuito in un pannello elettrico provocò un incendio che danneggiò gravemente tutto il set interno e le apparecchiature. Tutto tranne la stanza di Regan che rimase, inspiegabilmente, intonsa.

7. Nella sua smania di perfezionismo, il regista Friedkin ordinò a Mercedes McCambridge, la “voce” che doppiava la Blair nelle sue scene da indemoniata, di arrochire ancor più il tono fumando tre pacchetti di sigarette al giorno, mangiando solo mele acerbe e uova crude e bevendo whisky. Alla sua voce aggiunse tracce del suono prodotto da uno sciame di api, di grugniti di maiali e le urla di un bambino sottoposto ad un vero esorcismo.

8. Sempre in tema di perfezionismo, Friedkin volle la scena della stanza congelata così realistica da far installare, al suo interno, quattro potentissimi condizionatori i quali fecero sì che la temperatura calasse di svariati gradi sotto lo zero. Una sorta di brina si venne così a creare sulle pareti e sugli oggetti di scena, rendendo il respiro degli attori assolutamente genuino. La Blair, vestita con una sola camicia da notte, patì terribilmente il freddo e rischiò di ammalarsi sul serio.

9. Per il ruolo di Regan vennero provinate quasi 5000 bambine prima che la scelta ricadesse su Linda Blair la quale, però, a seguito del film, non riuscì mai a far decollare la propria carriera. Questo a causa, forse, dell’alone di oscurità che la parte interpretata le aveva incollato addosso.

10. Non furono solamente i precedenti fatti a far sì che “L’Esorcista” diventasse un film “maledetto”, ma anche e soprattutto il consistente numero di morti di attori, tecnici e personale in generale che aveva ruotato intorno alla sua produzione. Primo fra tutti Jack MacGowran (il Burke Dennings che nella pellicola muore cadendo da una scalinata) il quale venne a mancare a distanza di poco tempo a causa di un’epidemia influenzale. Anche l’attrice Vasiliki Maliaros (che nel film interpretava la madre di Padre Karras) morì poco prima che il film venisse distribuito. A questi si aggiunsero il guardiano notturno del set, uno dei tecnici, il fratello di Max Von Sydow (Padre Lancaster Merrin) ed il nonno di Linda Blair. Tutti nel periodo delle riprese.

11. Il montaggio del film venne effettuato, del tutto casualmente, al civico 666 della Fifth Avenue a New York. Come tutti sanno il numero 666 è quello che rappresenta “la bestia” nell’Apocalisse di Giovanni ed infatti furono in molti a pensare che la pellicola del film fosse davvero posseduta tanto da…

12. Un vero e proprio esorcismo venne richiesto dal regista al sacerdote che fungeva da consulente sul set. Questo su pressione anche di molti membri della troupe ormai convinti che il film fosse realmente “maledetto”. Il sacerdote ad ogni modo si rifiutò di operare l’esorcismo e si limitò a benedire location, staff e attori cercando così di placare gli animi.

13. Il romanzo da cui è tratto il film è ispirato ad un fatto realmente accaduto. Nel 1949, infatti, venne praticato nel Maryland un esorcismo su un bambino di 13 anni. Quest’ultimo non ricordò mai nulla di quanto accadutogli e tanto meno dell’esorcismo a cui era stato sottoposto. Ebbe infatti una carriera estremamente brillante nella NASA.