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La parte macabra e nascosta delle favole più note

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Dietro alle favole c’è sempre una morale e, al di là del lieto fine, ci sono in realtà altri elementi che possono essere rivelati solo ad occhi più attenti e a menti più acute, facendo trapelare ben altro che un semplice ‘vissero tutti felici e contenti’!

crenentola

Dietro ogni fiaba o racconto vi sarebbe il racconto di una violenza o la metafora di qualcos’altro, spaziando dal tema delle droghe allucinogene come nella favola di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll a quella dell’uxoricidio, come nel caso di Barbablu che uccideva tutte le sue mogli, al tema del suicidio della Sirenetta di Hans Christian Andersen. Vi sono anche della storie per bambini, come quelle scritte da Emma Perodi nel XIX secolo che sono delle vere e proprie storie dell’horror da raccontare davanti al camino ai bambini: dalla “sposa cadavere” al cavaliere senza testa. In base ad un articolo pubblicato da Deejay.it, alcune favole evidenziano nella loro trama una morale tutt’altro che rosea: ne riportiamo qui di seguito un piccolo elenco.

Cappuccetto Rosso: la favola di Cappuccetto rosso è forse una delle più violente, che mescola elementi di pedopornografia, zoofilia e cannibalismo. Il lupo divora la nonna e si traveste per ingannare la piccola Cappuccetto Rosso, poi arriva il taglialegna che lo uccide e “tira fuori” nonna e nipote. Ci sono anche versioni in cui il lupo travestito da nonna offre un pranzo a Cappuccetto Rosso con i resti della nonna stessa, o in altri casi in qui invita la piccola cappuccetto rosso a spogliarsi completamente e a mettersi sotto le coperte insieme a lui.

La Sirenetta: anche nella versione originale della Sirenetta, diventato poi un cult della Disney, Hans Christian Andersen ha raccontato una storia piuttosto macabra: la Sirenetta s’innamora di un principe dopo averlo salvato dall’annegamento, chiede alla strega marina di farla diventare umana, ma la magia avviene a patto che i piedi della Sirenetta sanguineranno per sempre, perdendo inoltre in modo permanente la sua voce, non potendo più cantare. Alla fine, il principe sposa un’altra donna e la Sirenetta dopo aver pensato di ucciderlo, si suicida buttandosi nell’oceano.

Biancaneve: si tratta di una delle favole più note della Disney, nella quale, nella sua versione originale, la regina chiede al cacciatore di portarle il cuore di Biancaneve non solo come prova della sua morte, ma anche per mangiarlo. Vi sono elementi di cannibalismo e di tortura ma anche di pedofilia in quanto nella favola dei fratelli Grimm, Biancaneve è una bambina di sette anni e per il principe non sembra essere un problema. Alla fine della favola inoltre la matrigna è costretta a ballare in un paio di scarpe di ferro incandescente e muore per le sevizie.

La bella addormentata: Altra animazione cult della Disney che cela una storia di stupro. Nella versione antica di Giambattista Basile sembra che non sia un bacio a svegliare la principessa. Tanto che nell’arco del suo lungo sonno un re nota la dolce fanciulla e passa la notte con lei in stato di coma. Dal rapporto nasceranno due gemelli che estrarranno la lisca fatale dal dito della madre succhiandolo e in questo modo la risveglieranno.

Cenerentola: la favola di Cenerentola è molto antica e trae ispirazione dalla storia di Rhodopis di Strabone, del I secolo a.C. Nella versione dei fratelli Grimm, le due sorellastre si tagliano le parti dei loro stessi piedi per farli entrare nella scarpetta di cristallo e ingannare il principe che però viene avvertito da due piccioni che cavano gli occhi alle sorelle. Una vera e propria storia di mutilazioni!

Hansel e Gretel: la storia narra di due bambini, Hansel e Gretel appunto, che finiscono prigionieri di una vecchia strega che li vuole mangiare. Fortunatamente Gretel riesce a buttare la strega nella stufa e a liberare il fratello. In una versione francese, la trama cela il racconto di un omicidio. Nella favola francese infatti, che s’intitola “I bambini perduti“, i due piccoli protagonisti devono fronteggiare il diavolo che li vuole segare. Ad un certo punto però i due bambini fanno finta di non riuscire a salire sul cavalletto, facendo sì che la consorte del diavolo ne dia una dimostrazione. La moglie del diavolo finisce allora per essere la vittima e viene sgozzata dai due bambini che riescono poi a scappare.