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Come scegliere la tua futura professione

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E’ vero che ormai, soprattutto nel nostro paese, riuscire a scegliere la professione che più ci piace e verso la quale siamo più orientati è sempre più difficile, ma è importante innanzi tutto cercare di capire quale sia il campo lavorativo (o i campi lavorativi) più adatto a noi.

Questo perché, nonostante il mondo del lavoro sia in perenne crisi, è comunque fondamentale, almeno all’inizio, provare a capire, in base alle nostre inclinazioni, ai nostri talenti e anche alle nostre passioni, quale tipo di percorso formativo e, successivamente, di canali di ricerca è meglio selezionare.

Ad ogni modo qualunque sia la vostra attuale attività ricordate una cosa importante: per cambiare c’è sempre modo e tempo!

Ecco allora alcuni passaggi fondamentali che sentiamo di suggerirvi a questo scopo.

lavoro

9 passaggi fondamentali

1. Capire che cosa ti piace fare. E’ importante in questo non lasciarsi influenzare da fattori esterni quali amici, genitori ed insegnanti i quali, sicuramente tentando di fare il vostro bene, cercheranno di orientarvi però verso il loro pensiero lasciando poco spazio al vostro. Nel contempo pensate alle figure professionali che avete conosciuto e che vi hanno affascinato. Cercate di far collimare le vostre inclinazioni personali (ad esempio verso i numeri o verso le lettere) ai vostri desideri.

2. Capire quali sono le tue peculiari abilità nelle cose che fai ogni giorno. Ci saranno sicuramente cose nelle quali siete più bravi rispetto ad altre ed in genere sono abilità che, anche inconsciamente, tirate fuori nel quotidiano. Se ad esempio avete una particolare attenzione nel curare il vostro animale domestico, potreste pensare ad una carriera che abbia a che vedere con gli animali (veterinario, negozio per animali ecc.). Questo è alla base della scelta del vostro potenziale campo lavorativo.

3. Iniziare a pensare non solo ad una specifica attività lavorativa ma all’intero campo ad essa inerente. Dovrete essere in grado di capire l’area di vostro interesse. Se, ad esempio, siete affascinati da tutto ciò che ha a che vedere con il mondo forense, non è detto che dobbiate gettarvi obbligatoriamente sulla carriera di avvocato. Ci sono molte altre carriere disponibili per le quali è richiesta una preparazione in ambito legale – giudiziario (organizzazioni no-profit, impiegato in un’azienda nel settore legale e via dicendo).

4. Considerare che la scelta del vostro campo professionale non vi obbliga per forza solamente ad un tipo di lavoro. Ad esempio un professore di lettere può essere ovviamente anche un ottimo scrittore o, perché no, anche editore.

5. Utilizzare i canali più disparati per informarsi sulle qualifiche che sono richieste nei campi di vostro interesse. Primo tra tutti internet ma anche libri, consulenti messi a disposizione nelle scuole o nelle università o più semplicemente parlando con altre persone. Questo è fondamentale ai fini della scelta del percorso formativo da seguire.

6. A proposito del parlare con altre persone chiedere a quelle che già lavorano nell’area di vostro interesse cercando di valutare i vantaggi e gli svantaggi. Non è detto che queste stesse persone non vi possano offrire la possibilità di fare esperienza direttamente con loro. Lavorare attivamente sul campo è sempre la scelta migliore qualora vi venga proposta.

7. Fare tesoro delle informazioni ricevute ma basandovi molto sulle vostre sensazioni. E’ questo il classico momento di mettere sul piatto della bilancia tutto ciò che siete riusciti a carpire unendovi poi altri importanti ingredienti quali il vostro stile di vita e la somma dei compromessi ai quali vi sentite di poter scendere.

8. Ovviamente selezionare il percorso formativo che maggiormente si orienta verso la professione, o il campo professione, di vostro interesse. Anche nello svolgimento di quest’ultimo è importante continuare a mantenere e creare nuovi contatti nell’ambiente così da poter, mano mano, filtrare sempre di più le aree di studio eliminando quelle non utili ai vostri fini o inserivi ulteriori percorsi formativi più specifici.

9. Essere positivi. Una volta portata a termine la vostra formazione (la quale può essere sempre e comunque costantemente integrata, ricordatelo!) dovete inserirvi sul mercato del lavoro in maniera costruttiva e aprendo la vostra mente anche ai continui cambiamenti a cui questo mercato è spesso sottoposto. Bisogna saper vedere e cogliere tutte le opportunità preparandovi ad affrontare a testa le sfide che vi si pareranno davanti. La cosa importante è mantenere sempre viva la vostra “unicità” perché sarà proprio questo vostro essere speciali che vi farà risaltare agli occhi dei vostri potenziali futuri datori di lavoro.

Per concludere ecco alcuni importanti consigli che, nell’affrontare il mondo del lavoro, sono sempre eccellenti: in un colloquio non dovete essere solamente voi ad essere esaminati perché quelli che lo stanno facendo potrebbero essere un giorno i vostri capi ed è quindi importante capire fin da subito se possono andare bene per voi, se può esistere “compatibilità”.

Ricercate su internet le associazioni esistenti sulla tua area professionale d’interesse perché, grazie a quelle, potrete entrare in contatto con altre persone come voi ed avviare con loro dei forum di discussione, di dibattito e di scambio di opinioni.

Qualora doveste ancora scegliere la vostra università cercate di capire quali sbocchi lavorativi può offrirvi la città nella quale studierete.

In ultimo utilizzate sempre social network mirati alla ricerca o alla proposta di lavoro quali LinkedIn, Monster, Infojobs e via dicendo.