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In due filmati l’effetto devastante del fumo sui polmoni!

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In tutti i paese più “civilizzati” la lotta contro il fumo sta diventando, anno dopo anno, sempre più accanita.

Dalle limitazioni relativamente ai luoghi in cui è permesso fumare (si pensi che in Giappone ormai non è più possibile farlo nemmeno in strada ma solamente in determinati postazioni dedicate) ai messaggi sui pacchetti sempre più espliciti e, in alcuni paesi, accompagnati da piccole immagini raccapriccianti degli effetti nocivi delle sigarette.

Sono questi ma anche altri gli espedienti studiati per cercare di far ridurre il consumo di tabacco il quale, in termini numerici relativamente a tumori causati e di relative morti, crea sempre più allarme in un mondo che, a causa di altri tipi di “contaminazione”, sta già di suo diventando quasi invivibile per gli esseri umani.

Vediamo un po’ di dati e soprattutto due filmati (uno dei quali è uno spot andato in onda in Australia nel 2014) che forse aiuteranno più di qualcuno a compiere il primo passo verso la rinuncia ad un vizio estremamente dannoso.

Polmoni fumo

I micidiali effetti del fumo sui nostri polmoni

Il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e si tratta di una causa di morte assolutamente evitabile!
Secondo le ultime stime, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha calcolato che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo. Fra queste oltre 600.000 sono vittime derivate dal fumo passivo.

Ogni sei secondi una persona muore a causa del fumo e si è inoltre calcolato che entro il 2030 il totale dei decessi potrebbe raggiungere quota 8 milioni l’anno. Nel corso del XXI secolo il tabagismo avrà causato fino a un miliardo di morti.

In Italia sono circa 11,3 milioni le persone dedite al vizio del fumo delle quali il 25,4% sono uomini mente il 18,9% sono donne. Ogni anno nel nostro Paese le morti causate dal tabacco si aggirano tra le 70.000 e le 83.000 delle quali il 25% è riscontrabile in età che vanno dai 35 ai 65 anni.

Estremamente preoccupanti sono i dati relativamente al fumo nelle generazioni più giovani: tra i 15 e i 24 anni, infatti, fuma il 22,1% dei maschi e il 17,2% delle femmine.

Un fumatore ha di fatto un rischio di mortalità, dovuto non solo al rischio di tumore ai polmoni e ad altre patologie sempre legate alla respirazione, ma anche ad altre malattie cardiovascolari, che va da 3 a 5 volte in più rispetto a quello che ha un non fumatore.

Come dicevamo in apertura, uno dei paesi in cui la lotta la fumo è più accanita è l’Australia dove lo scorso anno, creato dalla Cancer Council Western Australia, è andato in onda uno spot pubblicitario dal titolo “Spugna”. Questo perché, in esso, due spugne vengono utilizzate a mo di polmoni al fine di mostrare l’effetto che su di esse ha un pacchetto di sigarette al giorno fumato per un anno.

Il quantitativo di catrame “spremuto” dalle spugne alla fine dell’anno in questione è impressionante, tanto da poterne riempire un becher.

Lo spot è un remake di un’altra pubblicità andata in onda nel 1979 e grazie alla quale si ebbe, all’epoca, una riduzione del consumo di tabacco del 3,4%. Ovviamente la speranza è di bissare, se non superare, l’ottimo risultato raggiunto allora.

Di seguito vi mostriamo lo spot in questione e subito dopo un altro filmato, stavolta prodotto in Giappone  (anch’esso uno dei Paesi in cui la lotta contro il tabacco è, come abbiamo visto, estremamente accesa), ma il cui contenuto è adatto a “stomaci forti” in quanto mostra gli effetti del fumo su un vero polmone posto in una teca di plastica e fatto funzionare tramite un sistema di respirazione artificiale.

Al termine dell’esperimento il polmone verrà successivamente sezionato per mostrare la devastazione che il fumo ha creato al suo interno.