Home Attualità

Aumentano gli utenti giovani sui siti porno: è allarme sociale

CONDIVIDI

Un’indagine condotta dai ricercatori dell’Università di Padova, coordinati da Carlo Foresta , che da oltre dieci anni studia le ricadute delle frequentazioni dei siti pornografici da parte dei giovani è emerso che sono aumentati gli utenti nella fascia 18-20 anni sui siti a luci rosse.

A person uses a laptop computer showing Youtube's logo on March 27, 2014 in Istanbul, near a poster Berkin Elvan, the 15-year-old boy who died nine months after he was hit by a tear gas canister while going to buy bread during the 2013 protests in Istanbul. Turkey on March 27 banned video-sharing website YouTube, a week after blocking access to Twitter, after both were used to spread audio recordings implicating the prime minister in corruption, local media reported. AFP PHOTO / OZAN KOSE        (Photo credit should read OZAN KOSE/AFP/Getty Images)
 

I ricercatori hanno notato che rispetto al 2004 è “fortemente incrementata la frequentazione dei siti porno da parte dei giovani: circa il 70% sono coloro che si collegano più volte a settimana, fino ad ogni giorno, con una permanenza su questi siti di oltre trenta minuti a collegamento”.

Secondo lo studio, pubblicato sull’International Journal of Adolescent Medicin Health, il 78% dei giovani italiani si connette abitualmente ai siti porno, spaziando da un 29% che si connette qualche volta al mese, ad un 63% più volte a settimana fino ad un 8% che accede ai siti prono una o più volte al giorno. Dai dati risulta inoltre che la permanenza nei siti in media di 20-30 minuti.

I giovani che sono stati intervistati hanno spiegato che la frequentazione di questi spazi erotici è più che altro un’abitudine, mentre il 10% ha dichiarato che si tratta di una vera e propria dipendenza.

Un fenomeno che spesso e volentieri viene visto come un allarme sociale, collegato alla solitudine dei giovani e ai numerosi supporti tecnologici di nuova generazione come tablet o smartphone sempre più diffusi: “Il giovane di adesso impara a usare le tecnologie già da piccolo. Questa maggiore disponibilità di mezzi, unita anche all’offerta di siti aumentata, ha fatto sì che i fruitori abituali siano raddoppiati in un lasso di tempo relativamente breve”, ha spiegato Foresta, sottolineando che “i maggiori frequentatori sono i figli unici, con nuclei familiari impiegati in attività lavorative, pertanto con lunghi periodi di solitudine domestica”.

Siti porno e comportamenti sessuali

Un’abitudine che secondo i ricercatori si riflette anche sui comportamenti sessuali dei giovani. Tanto che nella fascia dei ragazzi che frequentano i siti pornografici per più volte alla settimana, i loro comportamenti sessuali sono compromessi nel 25% dei casi. Tra le patologie più diffuse vi sono la riduzione del desiderio sessuale (16%), l’aumento delle eiaculazioni precoci (4%), ma anche disturbi della eiaculazione (4%).
Inoltre, il coordinatore dello studio ha sostenuto che i siti erotici allontanerebbe i ragazzi dalle esperienze reali e al contempo ridurrebbe riduce l’abitudine alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.