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Essere Gay in Cina, un servizio delle Iene ci racconta tutta la verità

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In un momento storico in cui in molti paesi del mondo si discute sull’opportunità di matrimoni gay o addirittura di adozioni da parte di coppie di persone dello stesso sesso, nella grande Cina si consumano tante piccole tragedie vissute da tutti quei ragazzi omosessuali che vedono negata la loro identità perfino dai loro genitori.

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 In Cina essere gay non è ancora permesso, è quello che ha rivelato un ragazzo cinese a volto coperto, alla trasmissione “Le Iene”. L’intervista coraggio di questo giovane ha portato a galla una condizione davvero terribile che tutti  gli omosessuali cinesi si trovano a vivere ogni giorno.

Mio padre non mi parla da quando ho detto di essere gay

Una tenera e impacciata voce, quella che fuoriesce dal cappuccio della felpa, mentre la Iena Cizco gli chiede di parlare della sua esperienza di outing.

Perchè non hai una ragazza? Chiedeva spesso la madre. Un giorno si è fatto coraggio e ha rivelato di essere omosessuale proprio alla sua mamma, che vive in Italia con lui. La madre chiama il padre in Cina e lui si precipita con un volo in Italia. Da qui il racconto si fa davvero inquietante, si parla di “ragazze per gay” che in Cina sarebbero disposte a sposare omosessuali per mettere tutto a tacere. Il governo cinese nega l’esistenza dei diversi orientamenti sessuali.

Basta pensare che l’omosessualità in Cina è stata eliminata dalla lista delle malattie mentali solo dal 2011. E come il governo anche il padre di questo ragazzo non ha rapporti con il figlio dal giorno in cui ha rivelato di essere gay.

Ad un certo punto dell’intervista Cizco invita il ragazzo a scoprirsi il volto, ma lui si rifiuta palesando molta paura. Allora la Iena lancia lui una provocazione invitando tutte le coppie gay cinesi ad inviare una loro foto mentre si scambiano un bacio con l’hashtag #metticilafaccia  convinto che arriveranno molte immagini. Speriamo che questa campagna dia molti frutti, e che molte coppie abbiano il coraggio di fare una piccola grande rivoluzione dell’amore cinese!