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Amore eterno, la storia di Antonio e Luigina che la morte non ha separato

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Succede a Torino qualche settimana fa, nel quartiere Rebaudengo. In un appartamento di Via Balestrieri, dove abitano Antonio Casassa di 87 anni e Luigina Maria Gai di 81, a seguito di un corto circuito divampa un incendio e li tra quelle quattro mura il destino ha voluto regalarci un esempio di amore senza fine.

MANI-ANZIANI In un epoca in cui si discute di divorzio breve un uomo ha deciso di lasciarsi morire accanto alla sua compagna, alla luce dei suoi occhi senza la quale non sapeva vivere. Chedonna.it vuole raccontarvi questa vicenda non alla luce di un fatto di cronaca ma per omaggiare l’unione di due persone che si sono amate davvero e che hanno regalato a tutti noi uno spunto di riflessione sulla vera natura dell’amore.

Voglio morire accanto a mia moglie, l’unica ragione di vita

Dopo anni trascorsi l’uno accanto all’altra, Antonio non se l’è sentita di lasciar andare via da sola la sua Luigina. I vicini di casa dopo essere riusciti ad entrare nell’appartamento si sono trovati davanti una scena tragica, Luigina stesa ormai morta nel letto in fiamme, sono usciti di casa per recuperare delle coperte e degli stracci bagnati per ridurre le fiamme,  ma in quel momento Antonio si è imposto al destino, che lo voleva vivo, e ha deciso di lasciarsi morire accanto a sua moglie.  Da solo non voleva e non poteva continuare a vivere, si è fatto soffocare dal fumo e chissà che in mezzo quella coltre scura non abbia ritrovato le mani della sua giovane sposa che in un giorno lontano aveva giurato di amare nel bene e nel male, nella salute e nella malattia e in ricchezza e povertà. Ci piace immaginare che abbiano varcato la soglia del visibile assieme uniti da un amore grande che ha avvolto di luce il loro cuore e che ha donato a noi la certezza che l’amore è un energia potente, l’unica che può cambiare anche il destino!