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LIBRI: Intervista a Raffaella Fenoglio, autrice di “Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo”

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Oggi, la redazione di CheDonna, per la categoria Libri, vi presenta un’intervista esclusiva alla scrittrice Raffaella Fenoglio.

Tempo fa vi avevamo parlato di Gala Cox di Raffaella Fenoglio edito da Fanucci; vi avevamo presentato il booktrailer e tutte le citazioni del libro.

Ebbene oggi, Raffaella (che è anche un’esperta culinaria e per i fan di CheDonna ha anche fornito la ricetta di Pain Perdu e dei Pancake alla quinoa con cipollotti di Tropea) ci svela qualche segreto legato alla mitica Gala, che continua a fare breccia nei cuori dei lettori…

Come è nata l’idea di Gala Cox?

Miss Gala Cox Gloucestershire è il frutto del mio desiderio di volere una protagonista anticonvenzionale, amante delle scienze, poco incline alle frivolezze – ma non una virago, anzi. Una che ha a cuore le amicizie e la famiglia. Gala è tutto ciò. E ti svelo una curiosità: Gala deve il suo nome alla cagnolina di mia cugina Magda, un galgo spagnolo, razza della famiglia dei levrieri. È dolcissima e tranquilla, altro che il mio collie! Magda ha preso Gala anni fa per salvarla da morte certa.  Conosci la sorte che fanno questi cagnolini al termine della stagione della caccia? Orribile, ci sono alcune organizzazioni che si occupano di loro e li fanno adottare in tutta Europa.

E gli altri personaggi?

Gli altri sono venuti da sé. Prima Matunaaga che incarna uno spirito guida, un appoggio fondamentale per una ragazzina introversa come Gala. Poi c’è Nadia, nella quale ho racchiuso parecchi tratti autobiografici… soprattutto l’incoscienza e l’assoluta mancanza di pazienza. Dennis, che ho voluto folle e amante del teatro, come me. Te l’ho detto che Ascanio Celestini mi ha inviato una copia di Gala Cox con dedica per ringraziarmi di aver fatto l’esergo di Pro Patria? Sono svenuta quando l’ho ricevuto. Lo giuro! Infine Ildegarda di Bingen, che non ho dovuto inventare io perché è un personaggio realmente esistito, attorno all’anno mille. Una monaca battagliera che per la sua forza, conoscenza, e coraggio oggi potrebbe incarnare una super eroina della Marvel:  pensa che fu la prima donna a predicare nelle chiese, che discuteva con Federico Barbarossa e i grandi della sua epoca da pari a pari.

Ti sei ispirata a libri classici per intrecciare la trama?

Tra le mie protagoniste preferite nella letteratura per l’infanzia c’è Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren che hai tempi [ndr: 1945] in alcuni paesi è stata censurata perché troppo “moderna”. Infatti Pippi vive sola, con un cavallo e una scimmia, è economicamente indipendente e beve solo bibite gassate. Come non innamorarsi di lei? E ho amato molto anche Scout di Il buio oltre la siepe. La sua visione pulita del mondo, in un momento di assoluta pazzia come le guerre razziali a inizio novecento nel profondo Sud degli Stati Uniti. Il suo rapporto con la sua tata Calpurnia, con Dill, col fratello, la sua venerazione per Atticus suo padre… da piccola mi identificavo in queste due bambine e nelle battaglie di Boka, Geréb  e il dolce Nemecsek de I ragazzi della via Pàl, altro libro meravigliosamente poetico.

Il personaggio che ami di più?

Matunaaga, of course!, la super super tata di Gala. Quello che le dice “se scappi non capisci”, che potrebbe essere il  sottotitolo del libro. Scrivere di Matunaaga è stato facile, come se si fosse materializzato mentre veniva fuori dalle righe. Ho davvero amato questo personaggio e ancora più poter scrivere di lui. L’animo green, la spiritualità, l’amore per la natura dei nativi americani è più che mai attuale e mi affascina molto.

La storia in Gala Cox è ben strutturata, ricca di avventura, di ironia e di originalità. Come hai sviluppato l’idea del meccanismo steampunk?

Sono partita dalla Londra vittoriana e ho voluto inserire, oltre agli elementi classici, una invenzione dell’epoca, tutta italiana, cioè la Macchinetta di Pacinotti che è stata una chiave di svolta per la Rivoluzione Industriale. Su questo ho costruito l’Ecbàtana e gli altri aspetti sui quali non mi soffermo per non spoilerare il libro.

Rivedremo ancora Gala in un potenziale sequel?

Mi piacerebbe. Decisamente, ma al momento non è previsto. Però quando i lettori me lo chiedono è fantastico, vuol dire che non ho annoiato, che si sono affezionati al personaggio. È il feedback più bello che un autore possa ricevere.

Altri progetti futuri?

In questi tempo sto facendo la mamma a tempo pieno a tre civette impertinenti, quelle del mio foodblog Tre Civette sul Comò, che sono gelose di Gala. E non posso proprio pensare ad altro…

Silvia Casini