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Droghe: aumenta consumo di cannabis tra i giovani. Allarme sostanze sconosciute

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L’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), Espad-Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) ha condotto uno studio sul consumo delle droghe tra i giovani nel 2014.

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Dai risultati emerge che oltre 600mila adolescenti hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni e stimolanti. Il dato preoccupante è che il 56% di 54mila studenti delle scuole medie superiori, ovvero il 2,3% dei giovani nella fascia tra i 15 e i 19 anni,  hanno assunto sostanze stupefacenti sapere cosa fossero, “per non più di 2 volte, ma il 23% di essi ha ripetuto l’esperienza più di 10 volte”.

“Questo consumo alla cieca – viene indicato nello studio- coinvolge il 3% dei maschi e poco meno del 2% delle ragazze, soprattutto tra coloro che hanno utilizzato anche altre sostanze illecite diverse”.

Lo studio è stato condotto su 30mila studenti di 405 istituti scolastici superiori italiani e come sottolinea la responsabile dell’indagine, Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr , “preoccupa il numero significativo di ragazzi che utilizzano sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano”, che si rivela essere una novità rispetto agli studi condotti negli anni passati.

Per quanto riguarda le sostanza tradizionali, è aumentato il consumo di cannabis, che resta la droga più diffusa: “Il 26% degli studenti, oltre 600mila, ne ha utilizzata nel 2014, secondo una tendenza che parte dal 22% degli anni 2009-2012 e passa per il 25% del 2013”.
Cala invece il consumo di cocaina mentre quello dell’eroina resta stabile: il 4% degli studenti italiani, cioè circa 90mila 15-19enni, ha fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita, mentre il 2,6% l’ha utilizzata nei dodici mesi precedenti lo studio, ossia poco più di 60mila studenti. L’eroina resta una delle sostanze meno impiegate dagli studenti: circa 34mila studenti italiani (pari all’1,4%) l’hanno provata nel corso della loro vita e 27mila nell’ultimo anno (1,1%).

Per quanto riguarda le sostanze di sintesi, ovvero le smart drugs (“droghe furbe”) commercializzate anche on line sotto forma di prodotti naturali, lo studio a rivelato che “sono utilizzate da circa 40mila studenti, 26mila dei quali ne hanno fatto uso nel 2014 (rispettivamente l’1,6% e 1,1%)”.
Mentre circa 90mila hanno provato allucinogeni del tipo LSD, francobolli e funghi allucinogeni nella loro vita, in 60mila le hanno assunte nell’ultimo anno, rispettivamente 3,9% e 2,5% di tutti gli studenti.
“Per il consumo di allucinogeni e gli stimolanti si osserva una stabilizzazione dei consumi, ma i giovani che utilizzano frequentemente queste sostanze aumentano”, ha però evidenziato la ricercatrice.