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L’eclissi di sole e i pericoli per nostri occhi

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Come ormai molti di voi sanno, venerdì mattina 20 Marzo sarà possibile assistere all’eclissi parziale di Sole. Questo ovviamente nuvole permettendo, anche se, ad oggi, il meteo sembra prevedere una buona giornata.

Sarà quindi possibile godere di questo spettacolo della natura che, nel corso della vita media di un essere umano, davvero poche volte è dato vedere. Ma attenzione! Ci sono degli accorgimenti da dover prendere altrimenti i rischi per la salute dei nostri occhi sono elevatissimi e sono gli oculisti di tutto il mondo a lanciare l’allarme, soprattutto in seguito allo scatenarsi di particolari “mode fotografiche”.

 eclissi

 

Il pericoli esistono anche attraverso una lente fotografica

Come anticipato l’eclissi di venerdì mattina sarà solamente parziale e andrà da un 50% nel sud del nostro paese al 70% nelle regioni più a nord. Ma non perché parziale i rischi che si corrono osservando questo fenomeno siano minori, anzi in verità sono molto maggiori che nell’ipotesi di un’eclissi totale (che, per dovere di cronaca, si avrà solamente nelle zone dell’Atlantico settentrionale e nelle Isole Faeroer). Il motivo è semplice: se fosse totale la luce ultravioletta, che è poi quella dannosa per le retine dei nostri occhi, sarebbe quasi completamente schermata. Cosa che ovviamente non accade in caso di copertura parziale del Sole.

Possedendo ormai praticamente tutti un telefono cellulare dotato di fotocamera, sarà nostro ovvio desiderio fotografare il fenomeno, ma prestate attenzione. E’ proprio questo il momento in cui ci potranno essere più rischi proprio perché, pensando di essere protetti dalla lente fotografica (ovviamente non solo di cellulari ma anche di dispositivi fotografici più “classici”), tenderemo ad abbassare la guardia esponendo i nostri occhi ad un serio pericolo. Per danneggiare la retina, infatti, sono sufficienti pochissimi secondi di esposizione alla luce diretta solare che, per quanto potrà sembrare offuscata, avrà invece gli stessi effetti di sempre.

La patologia più comune, in questi casi, ha un nome specifico e va a colpire i fotorecettori dell’occhio (particolari neuroni esistenti sulla retina): maculopatia solare (o cecità da eclissi). La prima sensazione è quella di un semplice abbagliamento e gli effetti veramente dannosi non sono immediati, ma si avvertono a distanza anche di ore.

Come proteggersi quindi volendo comunque assistere a questo spettacolo naturale? Gli espedienti sono diversi ma tutti assolutamente imperativi: si va dall’indossare più paia di occhiali da sole uno sull’altro (un paio non è assolutamente sufficiente) all’osservare l’eclissi tramite un vetro affumicato con una candela, dall’osservarla attraverso delle pellicole fotografiche (sovrapposte) o lastre radiografiche (anch’esse sovrapposte). Anche per poterlo fotografare sono necessari particolari filtri che si possono acquistare in ogni negozio specializzato.

Insomma sarà sicuramente uno spettacolo emozionante e da non perdere ma fate la massima attenzione, i vostri occhi sono ben più importanti.