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Caso Ruby: il 45% degli italiani contrari alla sentenza della Cassazione con l’assoluzione di Berlusconi

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La sentenza della Cassazione con la quale l’ex premier Silvio Berlusconi è stato assolto nell’ambito del Processo Ruby ha sollevato non poche polemiche. Se da una parte i sostenitori di Forza Italia hanno esultato dall’altra c’è chi come il direttore del quotidiano cattolico Avvenire ha evidenziato che l’assoluzione non cancella il rilievo morale di tutta la vicenda.

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Permane dunque lo scetticismo su tutta la vicenda, tanto più che sono in corso le indagini, nell’ambito del caso Ruby Ter, che vede indagato l’ex premier per corruzione in atti giudiziari per cui avrebbe pagato le ragazze testimone del processo Ruby che presero parte alle cene nelle sue residenze.

Berlusconi ha ringraziato i suoi fedeli sostenitori dichiarando di provare “tanta felicità, mi sono tolto un macigno dal cuore”, aggiungendo di essere pronto a scendere in campo. Una dichiarazione che di certo non è passata inosservata ai Vescovi e lo stesso Cardinale Bagnasco, presidente della Cei, ha sostenuto: “Quello che i singoli decidono sono sempre decisioni personali, certo, ma che si calano in contesti sociali, politici, lavorativi con cui bisogna fare i conti. Non bastano le decisioni personali”. Ovvero, i cardinale ha lanciato una sorta di monito all’ex premier, invitandolo a riflettere bene. Al cardinale, ha replicato il fedelissimo di Berlusconi,  l’ex ministro Maurizio Gasparri evidenziando che “negli anni in cui Berlusconi era al governo e c’era una maggioranza di centrodestra la famiglia, la vita e valori fondamentali per la Chiesa erano molto più tutelati di oggi con il governo Renzi”.

Il rilievo morale dato a tutta la vicenda sembra andare incontro anche con il pensiero comune. Tanto che secondo un sondaggio condotto dall’Istituto statistico Ixé per Agorà Rai 3, su un campione di mille persone al di sopra dei 18 anni, emerge che un buon 45% della popolazione, ovvero circa 1 italiano su 2, non è d’accordo con la sentenza della Cassazione.

Solo un quarto, ovvero il 25% della popolazione si rivela di essere d’accordo con la sentenza, mentre il 30% non si è espresso sul tema.