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#giulezampe: al via la petizione contro la pignorabilità degli animali domestici

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E’ stata lanciata la petizione #giulezampe contro la pignorabilità degli animali domestici, promossa da Tessa Gelisio, conduttrice tv, ambientalista e presidente di ForPlanet Onlus, con il patrocinio della Lega Nazionale per la difesa del Cane e sottoscrivibile su change.org.

cane

La petizione intende sensibilizzare gli italiani sul tema, sottolineando che “gli animali da compagnia hanno sentimenti che nessun perito o tribunale può stimare”.

Inoltre, per sostenere la campagna, tutti gli amanti dei nostri amici a 4 zampe potranno pubblicare le loro foto  in compagnia del proprio animale domestico con l’hashtag #giulezampe sui propri canali social Twitter, Facebook e Instagram.

“Il nostro obiettivo è quello di cambiare l’articolo 514 del codice di procedura civile inserendo gli animali da compagnia nella categoria dei beni non pignorabili, come fedi, decorazioni al valore, oggetti sacri, scritti di famiglia” ha detto la Gelisio.

In base ai dati, la pignorabilità dell’animale domestico riguarda oltre 25 milioni di Italianiche vivono con un animale domestico e rischiano di perderlo. In Italia sono cresciuti i pignoramenti (sono quasi 5.500 in un anno), aumento registrato anche nel 2014. In base alle stime, alla fine di dicembre hanno raggiunto quota 52.606, ovvero l’11,6% in più rispetto al 2013.

In totale vi sono ben 4 italiani su 10 che hanno un animale domestico, di cui il 53,7% ha un cane e il 45,8% un gatto. Laddove, l’11,9% degli italiani invece ha più di un animale. Ma non solo. Un settore che inoltre contribuisce all’economia: infatti, nonostante la crisi, la spesa per gli alimenti per cani e gatti è salita del 2,1% nel 2014 e gli italiani non sembrano badare a spese neanche per gli accessori.

Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che ha definito l’eliminazione della pignorabilità degli animali domestici “una battaglia di civiltà”.  Per cui per Galletti si rivela “urgente superare l’attuale impostazione normativa ed escludere dalla pignorabilità gli animali d’affezione o di compagnia”, in quanto “il legittimo interesse del creditore non può prevalere sull’affetto tra l’uomo e il suo amico di sempre”.