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Assegno sociale: ecco come richiedere il sussidio per il 2015

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ITALY-WEATHER-FLOODSCon la crisi economica molti italiani faticano ad arrivare alla fine del mese.  In base agli ultimi dati raccolti dalla Caritas e diffusi lo scorso febbraio, emerge che oltre una persona su quattro è a rischio povertà nel Belpaese.

Mentre il Governo cerca di contenere il bilancio entro il 3% del deficit/Pil richiesto dall’Unione Europea, elaborando tagli e riforme, i partiti politici si confrontano su soluzioni per risolvere il grave disagio che sta affliggendo molti cittadini, tra cui il Movimento Cinque Stelle che chiede l’introduzione del “Reddito di cittadinanza”, per cui in questi giorni il governo ha nuovamente annunciato l’intenzione di voler rivedere la questione previdenziale, come annunciato dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che ha rilanciato la nuova proposta di assegno universale che potrebbe essere di circa 780 euro che dovrebbe riprendere la proposta del reddito minimo di cittadinanza avanzato da Beppe Grillo che si è detto disposto a discuterne con gli altri partiti.

Molto spesso, vi sono già degli aiuti per le fasce più deboli, anche se in alcuni casi possono sembrare simbolici, come la recente riforma per gli assegni di disoccupazione, in altri casi questi contribuiti riescono a dare un piccolo contributo agli anziani più bisognosi. Dal 1° gennaio del  1996 è entrata in vigore la norma per l’assegno sociale dell’Inps che ha sostituito la pensione sociale ed è rivolto agli over 65.

CHE COS’E’ L’ASSEGNO SOCIALE

Si tratta di una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate con redditi non superiori alle soglie previste annualmente dalla legge.

Per il 2015, la misura massima dell’assegno è stata fissata a 448,52 euro per 13 mensilità e il limite di reddito è pari ad 5.830,76 euro annui e se il richiedente è coniugato il limite di reddito è raddoppiato, cioè pari a euro 11.661,52 ma in tal caso si fa riferimento al reddito di entrambi i coniugi.

Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al reddito cumulato con quello del coniuge, per i cittadini coniugati.
L’assegno sociale è concesso con carattere di provvisorietà e la verifica del possesso dei requisiti reddituali e di effettiva residenza viene fatta annualmente. Non è reversibile ai familiari superstiti ed è inesportabile, pertanto non può essere erogato all’estero. Tanto che il soggiorno all’estero del titolare, di durata superiore a 30 giorni, comporta la sospensione dell’assegno. Decorso un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata. Infine, l’assegno sociale non è soggetto a trattenute Irpef.

Ecco allora come fare per ottenere l’assegno sociale.

I REQUISITI

Per ottenere l’assegno è necessario avere i seguenti requisiti:
– almeno 65 anni e 3 mesi di età;
– stato di bisogno economico;
– cittadinanza italiana;
– per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
– per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

QUANDO SPETTA
Il pagamento della prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, se risultano soddisfatti tutti i requisiti; previsti dalla legge.

QUANTO SPETTA
La misura massima dell’assegno viene calcolata annualmente in base al limite del reddito indicato ogni anno.  L’erogazione economica può essere effettuata in misura intera o in misura ridotta.:
Misura Intera:
– i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
– i soggetti coniugati che abbiano un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno.
Misura ridotta:
– i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno;
– i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno.

CALCOLO DEI REDDITI
Per l’attribuzione dell’assegno sociale si considerano i redditi del richiedente e del coniuge indicati qui appresso:
– redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
– redditi esenti da imposta;
– redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
– redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi postali e bancari; interessi dei BOT,CCT e di ogni altro titolo di Stato; interessi, – premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni; etc.);
– redditi di terreni e fabbricati;
– pensioni di guerra;
– rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
– pensioni dirette erogate da Stati esteri;
– pensioni ed assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili, ai sordi;
– assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Non vengono invece calcolati i seguenti elementi:
– i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
– il reddito della casa di abitazione;
– le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
– le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
– assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915/1918;
– arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda può essere inoltrata solo in via telematica:
Via web: tramite i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, Inps.it.
Per telefono:  chiamando il contact center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
La domanda potrà anche essere effettuata tramite patronati e intermediari dell’Istituto sempre attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.