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LIBRI: ‘Cervello alto e cervello basso’

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Oggi, la redazione di CheDonna, per la categoria Libri, vi presenta una novità: Cervello alto e cervello basso. Perché pensiamo ciò che pensiamo

La nuova teoria su come pensiamo. Non più emisfero destro (creativo) e sinistro (logico):l’interazione è invece tra «alto» e «basso».

Questo libro propone una teoria del tutto innovativa su come pensiamo e agiamo, elaborata da una delle massime autorità della psicologia cognitiva contemporanea. Nel corso delle sue indagini sulla formazione cosciente delle immagini «pensate», Stephen Kosslyn ha infatti notato una disparità di comportamento tra le fibre ventrali e quelle dorsali del cervello. Analizzando più nel dettaglio, è giunto a proporre la teoria del cervello «alto» e «basso» (Top Brain, Bottom Brain), che stravolge la comune concezione, spesso abusata, del cervello «sinistro» e «destro». Subito ripresa dal «Corriere della Sera», la teoria ha iniziato a circolare anche in Italia. A seconda che predomini la parte alta del cervello, quella bassa, nessuna delle due o entrambe, Kosslyn – che si è unito allo scrittore G. Wayne Miller per scrivere questo libro in modo assolutamente coinvolgente – propone quattro tipi distinti di personalità, ciascuno con le sue caratteristiche peculiari. Dinamico (Mover): utilizzo alternativo, a scelta, sia del cervello alto che del cervello basso, un modo di funzionamento che si traduce in pianificazione a lungo termine e che rende atti a diventare leader. Riflessivo (Perceiver): utilizzo opzionale e modulare del cervello basso, ma non del cervello alto. Esplorazione in profondità del proprio pensiero e delle proprie azioni, situate in un contesto ampio. Creativo (Stimulator): intenso uso del cervello alto, ma non del cervello basso. Eseguono progetti anche complessi, ma non si curano di seguirne le conseguenze. Possono essere creativi e originali.

Elastico (Adaptor): scarso uso opzionale tanto del cervello alto che del cervello basso. Niente progetti a lungo termine. Si è assorbiti dal contingente e dalle richieste immediate dell’ambiente. Si è ottimi membri di un team, negli sport e nelle imprese. Il libro propone un test, per aiutarci a scoprire a quale cervello apparteniamo. Il test sarà eseguibile on line anche nell’edizione italiana.

«Kosslyn è uno dei più grandi scienziati cognitivi a cavallo tra i nostri due secoli».

Steven Pinker

«Kosslyn e Miller hanno scritto un libro vivace, informativo e facile da seguire per il lettore comune, che fa comprendere molte funzioni cerebrali importanti. Chi non possiede conoscenze approfondite di neuroscienze e non è in grado di seguire la ricerca di punta, troverà qui il luogo adatto per comprendere i fatti che dominano le prime pagine dei quotidiani».

Jerome Kagan

«Una teoria solida e totalmente nuova, con implicazioni pratiche interessanti, formulata da uno dei più originali psicologi statunitensi».

Howard Gardner

«Libro estremamente stimolante e meravigliosamente leggibile».

Robert M. Sapolsky

Stephen M. Kosslyn, già direttore del Centro di studi avanzati di Scienze del comportamento presso l’Università di Stanford, ha fondato e dirige le Minerva Schools, presso il Keck Graduate Institute, Claremont, California. È stato direttore del dipartimento di Scienze sociali presso l’Università di Harvard, oltre a lavorare nel Dipartimento di Neurologia del Massachusetts General Hospital.  Autore di oltre trecento articoli specialistici e tredici libri, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti negli Stati Uniti, in Francia e in Svizzera. In italiano è apparso Le immagini nella mente. Creare e utilizzare immagini nel cervello (1999).

G. Wayne Miller è giornalista presso «The Providence Journal», regista di documentari e prolifico autore di libri, sia di saggistica sia di narrativa. Premiato con numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, ha fondato e dirige il Story in the Public Square program (publicstory.org).