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Pedofilia, Rapporto Meter: aumentano reati nei confronti dei bambini tra 0-3 anni

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Seono stati diffusi i dati del rapporto 2014 dell’Associazione Meter intitolato”Crimini contro l’infanzia“.

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Dalle attività contro la pedofilia e la pedopornografia in Italia e all’estero viene delineata una mappatura mondiale del fenomeno online e fa luce sulla drammatica realtà di abusi sessuali e maltrattamento sui bambini.

In totale sono state individuate 574.116 foto di bambini da 3 a 13 anni divulgate da pedofili, 95.882 video ma anche 621 file, tra foto e video di bambini da 0 a 3 anni che testimoniano l’aumento delle violenza nella fascia tra gli 0-3 anni,

L’associazione ha voluto evidenziare come dietro ai quei file vi siano “bambini stuprati, in molti casi anche sodomizzati e torturati” di cui le fotografie “rappresentano un campione delle crudeltà che subiscono”.

Una percezione del reato che molto spesso viene banalizzata da una società fondata sull’immagine, l”informazione veloce, per cui si tende a dimenticare. Tanto che tiene a ribadire l’associazione che “l’abuso virtuale è un abuso reale“.

Questi dati son inoltre serviti per avviare molte indagini che hanno portato anche a numerosi arresti per detenzione, divulgazione e sfruttamento sessuale dei minori. Non a casa, nel 2008, l’associazione Meter  ha siglato una convenzione con la Polizia Postale tutt’ora in vigore, dispone di un osservatorio, l’Os.mo.co.p, per la ricerca e l’elaborazione dati all’interno della rete internet.

I dati dimostrano che “il fenomeno è trasversale, va dalla produzione artigianale e amatoriale, familiare, criminale (set fotografici professionali)”.

Il numero di siti segnalati alle autorità competenti è cresciuto e dal 2003 al 2014 sono stati segnalati 115.493 siti. Tuttavia, “dopo il boom 2011 con 20.390, il 2012 ha visto quota 15.946 e il 2013 6.389. Quest’anno si è toccata quota 7.712”.
Meter avverte che si tratta in realtà di un punto di partenza, in quanto la “pedofila ha scoperto un nuovo modo di comunicarsi rappresentato da altri canali che non sono necessariamente i siti. Oggi ci sono, infatti, i social network e gli archivi telematici“.

Sul piano internazionale, l’Europa vanta il record negativo con il 46,62% delle segnalazioni, seguita da Africa (24,67%), America (16,98%), Asia (12,93%), Oceania (1,8%)”.

In Europa, la Slovacchia è quella che registra il maggior numero di segnalazioni, ovvero 764 (61,41%), seguita dalla Russia con 117 (9,92%), Montenegro 96 (8,14%), Lettonia 69 (5,85%) e Groenlandia 32 (2,71%) che entra per la prima volta nel database.
“Da notare che la Germania – prosegue il rapporto-, con 44 siti, ha il 3,73% delle segnalazioni e l’Italia con 14 (1,19%).