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MUSICA: Fabio Accardi in “Jazz Moviement”

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FabioAccardi

La redazione di CheDonna, per la categoria Musica, vi informa che sabato 7  marzo, la Casa del Jazz, presenta Fabio Accardi in Jazz Moviement.

Incentrato sul rapporto tra musica e cinema, in particolare sul connubio tra jazz e cinema, il nuovo progetto del batterista pugliese Fabio Accardi, è un vero e proprio viaggio sonoro e visivo attraverso le calde atmosfere, il mood e il pace creato delle colonne sonore che più hanno toccato la sensibilità dell’artista.

L’idea nasce quando  Donatella Mor, responsabile del Festival del Cinema di Spello, invita Accardi a realizzare un concerto in occasione della serata dedicata alla Fondazione Comitato per la vita Daniele Chianelli di Perugia, che da anni è attiva nella raccolta di fondi per la ricerca sulla leucemia. Il musicista ha già avuto occasione di “prestare” la propria opera al cinema. Non solo come interprete-esecutore di una cover riarrangiata “Lazy Moon” dei Groove Armada nel film di Sergio Castellitto “la bellezza del somaro”, ma anche come compositore. Infatti due tra i suoi brani, “Les Amours secrètes” e “La vita facile” (quest’ultimo scritto insieme a Silvia Manco) sono stati utilizzati nelle colonne sonore di film. Il primo in un film albanese dal titolo “Bota” di Iris Elezi che ha vinto il premio Fedoeora per il miglior film nella sezione “East of the West” e il secondo nel film di Lucio Pellegrino “La vita facile”.

Onorato e stimolato dall’invito al Festival del Cinema di Spello, il musicista  concepisce un progetto che, oltre ai brani più evocativi e cinematici tratti dai suoi due dischi  “Whispers” e “Arcoiris” e  a tre originali inediti, possa includere alcune delle più belle pagine musicali tratte dalle colonne sonore di film più e meno celebri che lo hanno segnato indelebilmente.

La scelta musicale ricade naturalmente su uno dei modelli a cui il batterista si è spesso ispirato nelle sue composizioni, Pat Metheny, che ha scritto le musiche di una decina di film tra cui i piu’ belli e i piu’ famosi sono “Fandango” con un giovanissimo Kevin Costner e il “Gioco del Falco”,che vede la partecipazione di David Bowie nella hit tratta dalla colonna sonora “This is not America”; la scelta cade quindi  sul film  “ ‘Round Midnight” di Bertrand Tavernier (1987), in cui è presente Chan’s song,  una meravigliosa  composizione di Herbie Hancock e Stevie Wonder; poi, andando indietro nel tempo al 1971, su “The Summer Knows” di Michel Legrand, tratto dal film “Summer of 42” e su “The Persuaders” di John  Barry, colonna sonora, sempre dello stesso anno, della serie tv “Attenti a quei due” con Roger  Moore e Tony Curtis; successivamente sul brano “Slow Hot Wind” scritto nel ’59 da Henry Mancini per una serie tv dal titolo “Mr Lucky” ma poi utilizzato anche in altri film come “Il Grande Lebowsky” dei fratelli Cohen.

Il filo conduttore nella scelta dei brani è il binomio aspirazione-ispirazione. Da un lato l’aspirazione dei brani originali di Accardi a diventare colonna sonora per un film ancora da realizzare: emblematico è il brano “Chanson pour un film a faire”, contenuto  in “Arcoiris”, ma tanti altri brani hanno la medesima vocazione, come “Iles lointaines” e “Chissà forse un giorno.. , sempre tratti da Arcoiris, “Whispers in an Autumn Rain”, “Les amours secrètes” e “Winter Song”. Dall’altro lato le fonti di ispirazione del batterista: le colonne sonore di Legrand, Mancini, Metheny ed Hancock passando per John Barry e Bernard Hermann di Taxy Driver. Con Fabio Accardi,batteria, sul palco:Giuseppe Milici,armonica,

Bebo Ferra, chitarra, Gaetano Partipilo, sax alto, Alessandro Gwiss, pianoforte, Pasquale Bardaro, vibrafono e Luca Alemanno, contrabbasso.