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Elena Ceste: Buoninconti “ancora pericoloso”

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Sono state depositate dal Tribunale del Riesame, le motivazioni con le quali è stata respinta la richiesta di scarcerazione di Michele Buoninconti accusato dell’omicidio della moglie Elena Ceste,scomparsa nel gennaio del 2014 a Costigliole d’Asti, il cui corpo fu ritrovato, dopo nove mesi, in un canale del Rio Mersa, situato a meno di un chilometro da casa.

elena ceste

Per i giudici decade l’accusa di premeditazione ma “sussiste un concreto ed elevato pericolo che l’indagato, qualora in libertà, possa commettere ulteriori reati della stessa specie”. Secondo i giudici Michele sarebbe un soggetto pericoloso perché a prescindere dall’individuazione puntuale di quello che può essere stato l’incipit che ha scatenato l’omicidio” vi è stata “un’aggressione di violenza inaudita, contro una donna indifesa, da parte di chi più di ogni altro avrebbe dovuto offrirle garanzie di cura e protezione” dichiarano i giudici del Riesame, secondo i quale “ciò che imprime decisiva gravita al fatto è l’avere ucciso la propria moglie, madre dei propri figli, deprivati con tale condotta della loro primaria figura genitoriale”.

Sul caso durante la puntata di Chi l’ha visto andata in onda mercoledì 25 febbraio, sono emerse alcune ricostruzioni in base ad alcune testimonianze del padre e della sorella che avevano sentito Elena Ceste poche ore prima della scomparsa e per cui emergerebbe che Elena volesse lasciare Michele e che quest’ultimo l’abbia uccisa al culmine di una lite. Il padre ha raccontato di aver chiamato la figlia per chiederle se il marito voleva accendere la caldaia a Govone. La donna avrebbe risposto che era meglio se avesse parlato direttamente con il marito. La sorella, invece, ha raccontato di aver sentito Elena piuttosto agitata come se qualcosa non andasse per il meglio.

Tra le altre indiscrezioni riportare dal settimanale Giallo vi è la testimonianza di Teresa C, una donna di 33 anni con cui Michele avrebbe avuto una storia d’amore iniziata pochi mesi dopo la scomparsa di Elena: “Io e Michele ci siamo conosciuti a luglio dell’anno scorso. Avevo sentito parlare della scomparsa di sua moglie, così gli scrissi una lettera in cui mi dicevo dispiaciuta per quello che stava attraversando. Gli scrissi anche che, se gli avesse fatto piacere, avrebbe potuto chiamarmi, E gli lasciai il mio numero di telefono”. Secondo il racconto della donna, Michele la sarebbe andata a trovare in estate in Calabria: “Ci siamo baciati diverse volte e ci siamo scambiati qualche carezza. Ma sempre di nascosto dai figli. Ero innamorata di Michele ed ero anche disposta a raggiungerlo ad Asti, lui mi ha invitato più volte, Non ci sono andata perché ero un po’ dubbiosa su come sarebbe andato a finire. Però mi piaceva tanto come persona”.

“Ho sofferto molto quando ho saputo che ci provava con altre donne. Che persona falsa e scorretta”, ha poi concluso la donna, affermando di aver iniziato a sentire Michele prima della scomparsa di Elena e di aver smesso di aver rapporto di ogni tipo con lui.