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Si rivolgono a un giudice per obbligare il figlio a trovare un lavoro!

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In Italia la condizione di “bamboccioni” è purtroppo spesso legata alla non disponibilità di posti di lavoro, con la conseguenza che molti giovani sono costretti a rimanere in casa dei genitori fino ai quarant’anni ed oltre. Altrove, però, questa situazione non è esattamente connessa alla sfortunata situazione socio-economica, ma ad una pure e semplice “voglia di non lavorare“. E’ questo il caso di Xu Quing, un ventinovenne che ha dovuto però vedersela con un giudice quando i suoi genitori hanno infine esaurito la pazienza.

 tribunale

Ha portato a vivere dai suoi anche la fidanzata

Episodi di questo tipo, in Cina, sono fin troppo frequenti. Probabilmente il fatto di avere figli estremamente viziati si lega anche alla “politica del figlio unico” vigente in questo paese.

Xu Quing è un giovane di 29 anni che non ha mai voluto lavorare in vita sua. “E’ una cosa noiosa” – è la giustificazione che Xu ha sempre addotto ai suoi genitori i quali, più e più volte, gli hanno intimato di trovarsi un’occupazione. Per tutta risposta lui che cosa ha fatto? Ha portato a vivere in casa loro anche la sua fidanzata, ovviamente anche quest’ultima disoccupata.

Già una volta la disperata coppia di genitori si era rivolta un giudice il quale aveva sottolineato che non erano obbligati a mantenere il figlio maggiorenne e ha comunque invitato il giovane a cercare un lavoro. Ma neanche questa soluzione sembra aver sortito effetto e Xu ha continuato a vivere sulle spalle dei suoi come se nulla fosse.

La proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato, come abbiamo anticipato, l’aver portato a casa dei suoi anche la sua fidanzata. A questo punto altro non è rimasto da fare che rivolgersi nuovamente alla giustizia, ma stavolta per obbligare l’ingrato figlio a lasciare la casa dei genitori con il denaro sufficiente a garantirgli un minimo di sicurezza nel tempo necessario alla ricerca di un lavoro stipendiato.