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Ruby Ter: Proprietà di Ruby in Messico nel mirino degli inquirenti

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Proseguono le indiscrezioni sulle indagini nell’ambito dell’inchiesta Ruby Ter che vede indagate 45 persone, per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, tra le quali una ventina di ragazze coinvolte nelle serate di Arcore, la residenza dell’ex premier Silvio Berlusconi.

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Nell’arco della settimana ci sono state delle perquisizioni nelle abitazioni delle giovani donne, dette anche le “olgettine”, che hanno preso parte alle cene organizzate a casa di Berlusconi percependo fino a 500 euro per la partecipazione e che avrebbero dichiarato il falso, dietro compenso, nell’ambito dei processi Ruby e Ruby 2, nei quali sono stati condannati sia l’ex premier a 7 anni in primo grado per cui si attende per il prossimo 10 marzo l’udienza in Cassazione, che Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, quest’ultima condannata a tre anni per favoreggiamento delle prostituzione nel Ruby 2. Nelle perquisizioni sono stati sequestrati cellulari, pc ma anche dei video.

Compensi alle olgettine e 15 mila euro al mese alla Minetti

Durante le indagini, è emerso che le ragazze continuavano a percepire del denaro, in alcuni casi, l’ex premier avrebbe anche messo a disposizione degli immobili. Secondo quanto emerso la stessa Minetti avrebbe continuato a percepire 15 mila euro al mese da Berlusconi. Infatti, tra i movimento di denaro risulterebbe anche un versamento di mezzo milione di euro sul conto della Minetti che però non risulta indagata in questo processo Ruby Ter.

Fulcro dell’inchiesta anche la posizione di Karima El-Mahroug, in arte “Ruby rubacuori” che continuerebbe a percepire del denaro e per cui i suoi conti e le sue proprietà in Messico, tra cui un ristorante, un pastificio e un paio di palazzine con appartamenti da affittare, sarebbero attualmente al vaglio degli inquirenti.

Tuttavia, nell’inchiesta mancherebbe “il nesso tra pagamento e falsa testimonianza perché non basta la traccia dei soldi”, per cui i magistrati stanno incentrando le indagini sul materiale sequestrato alle cosiddette “olgettine” e stanno cercando elementi utili nelle chat, alcune delle quali cancellate e recuperate. Non è scartata l’ipotesi che spuntino nuove figure di “fiancheggiatori” che avrebbero fatto da tramite, come nel caso dell’avvocato di Ruby, Luca Giuliante, che, secondo gli investigatori, sarebbe stato incaricato di gestire le richieste di denaro della marocchina a Berlusconi.

Olgettine pronte a collaborare con gli inquirenti

Secondo le indiscrezioni, una delle indagate, la domenicana Marysthell Polanco, avrebbe inviato una lettera al procuratore aggiunto Ilda Boccassini nella quale scriveva che voleva parlare con gli inquirenti, per cui si pensa che l’ex fedelissima delle serate di Arcore possa aver già collaborato per le indagini, in quanto la sua abitazione non è stata perquisita. La Bocassini avrebbe poi consegnata la lettare ai magistrati titolati dell’inchiesta Pietro Forno, Luca Gaglio e Tiziana Siciliano.

Sembra che il fronte delle olgettine che avrebbero difeso l’ex premier con la falsa testimonianza si stia incrinando. Infatti, oltre alla Polanco, anche Aris Espinosa sarebbe disposta a collaborare.
Intanto, il prossimo 2 marzo, sia la Polanco che Barbara Guerra dovrebbero testimoniare nell’ambito del processo in corso a Bari, a carico di Gianpaolo Tarantini a di altre cinque persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze di Berlusconi.