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L’occhio di Google e i suggerimenti nelle ricerche

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In molti siamo suggestionati dal potere della rete grazie alla quale inserendo una semplice parola possiamo individuare argomenti interessanti al riguardo e tenerci in questo modo informati anche su tematiche intime.

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Qualsiasi ricerca da noi effettuata viene in parte ripresa da Google che, in base ad alcuni algoritmi, la ripropone nei suggerimenti successivi, nel caso in cui ad esempio, qualcun altro imposti una ricerca simile.
Sta di fatto che in questo modo si delinea una vera e propria “sociologia delle ricerche di Google“. Ovvero, quando immettiamo una parola, compaiano una serie di suggerimenti sottostanti che ci forniscono un’idea di quello che le persone ricercano più frequentemente.
I temi variano e spaziano dalla domanda: “Ho 11 anni e sono incinta” al “Ho 33 anni e non trovo lavoro” oppure “Ho 44 anni e sono sola”.

Questo sistema concede uno sguardo sulle preoccupazioni delle persone e secondo alcuni esperti si tratta di uno strumento con il quale impostare uno studio sociologico basato sul sistema di autocompletamento e il database di Google.

Questo fenomeno è stato tradotto da un video intitolato Life Through Google’s Eyes (La vita attraverso l’occhio di Google) ideato da Marius Budin e pubblicato su youtube. 
Questa funzione si rivela anche interessante dal punto di vista di una ricerca sullo studio dei pregiudizi, per cui nei suggerimenti possiamo individuare un amplio ventaglio di argomenti sulle discriminazioni.

Insomma, un nuovo modo trasversale con il quale guardare con consapevolezza quello che stiamo ricercando…

Ecco il video: