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Charlie Hebdo: la sposa di uno dei killer vive nel Califfato islamico

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La moglie di uno dei killer di Parigi, ovvero Amedy Coulibaly, responsabile della strage nel supermarket kocher, alla Porte de Vincennes, sarebbe viva e vegeta nel Califfato, fondato la scorsa estate dallo Stato Islamico, tra l’Iraq e la Siria.

boumediene

All’indomani della strage, avvenuta nel mese di gennaio, tutti si chiedevano che fine avesse fatto, Hayat Boumediene. Inizialmente, le forze dell’ordine ipotizzarono un suo coinvolgimento nell’azione terroristica messa in atto dal marito. Ma dopo qualche giorno, i servizi segreti spagnoli, confermarono il passaggio della donna una settimana prima dell’attentato al settimanale satirico Charlie Hebdo, sul territorio spagnolo, da dove, Hayat avrebbe poi preso un volo per la Turchia e da lì per lo Stato islamico, facendo perdere le sue tracce, dopo l’8 gennaio.

L’Isis ha diffuso la notizia della presenza di Boumediene nel Califfato, attraverso due riviste online, tra cui Dar al-Islam e Dabiq, concedendo addirittura un’intervista alla giovane ragazza.
“Sono nella Terra del Califfato… nella terra governata dalla legge di Dio”, spiega la donna, sottolineando di essere entrata nel territorio del Califfato, senza alcuna difficoltà e di essere felice di trovarsi “nella terra che è governata dalla legge di Allah”.
La donna ricorda anche il marito esaltandone il ruolo di “soldato del Califfo“, commentando che si tratta di un “esempio da seguire”. Boumediene descrive Coulibaly ricordando che i suoi “occhi brillavano quando guardava i video dello Stato Islamico”.
Boumediene ha poi invitato i suoi fratelli e sorelle musulmani a leggere il Corano, senza interpretarlo attraverso le parole di un imam o di altri saccenti, in modo di aver un contatto diretto con il testo sacro.
L’articolo è stato inserito nella rivista “Dar al-Islam”, che diffonde in lingua francese la dottrina dello Stato Islamico. La copertina del numero reca una fotografia della Tour Eiffel con il titolo: “Che Allah maledica la Francia”.
Come riporta il quotidiano francese Le Figaro, Mathieu Slama, un esperto della propaganda dell’Isis, ha spiegato che questo nuovo numero indica una svolta: “Nel primo numero, la rivista invitava i francesi musulmani a partire per il Califfato. In questo numero, invita palesemente i musulmani a colpire i miscredenti in Francia, invitandoli a basarsi sul Corano”, sottolinea Slama.
In questa nuova apologia del terrorismo, l’Isis prende inoltre di mira gli ebrei,  spiegando che i terroristi francese sono stati uccisi perché avevano fatto delle vittime ebree: “Manuel Valls- il primo ministro francese, ndr- ha dichiarato che gli ebrei sono l’avanguardia della Repubblica. Quindi gli ebrei devono morire per prima in questa guerra che oppone l’Islam e il Califfato alla Francia”, viene scritto in un approfondimento.

Tra gli altri argomenti citati nelle riviste vi sono anche degli articoli dedicati alle recenti esecuzioni di ostaggi come i due giapponesi e il pilota giordano.

Al momento la notizia della presenza di Boumediene non è stata confermata. Alcuni osservatori pensano ad una montatura per fare propaganda.