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Loris: presentata richiesta di scarcerazione per Veronica Panarello

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Il legale di Veronica Panarello, la donna accusata di avere ucciso, lo scorso 29 novembre, il figlio Loris Andrea Stival, di 8 anni, ha presentato ricorso in Cassazione contro il provvedimento del Tribunale del riesame che ha rigettato, il 3 gennaio, la scarcerazione.

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La giovane mamma di 26enne è in carcere con l’accusa di avere strangolato e gettato in un canalone il figlio, a Santa Croce Camerina, nel Ragusano.

L’avvocato penalista Francesco Villardita ha depositato, nel Palazzo di giustizia di Catania, un fascicolo di 90 pagine con il quale ha chiesto alla Cassazione di annullare il provvedimento del Tribunale del riesame.

In 14 punti viene contestata “l’illogicità e le contraddizioni manifeste dell’ordinanza, l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il mancato superamento delle prove scientifiche presentate dalla difesa”.
Secondo il legale la prova “non ha superato con rigore scientifico il tema dell’orario della morte di Loris”: per la difesa l’ora del decesso di Loris non sarebbe tra le 9h-10h come sostenuto dalla perizia medico-legale della Procura, ma bensì più avanti, in un orario in cui la donna ha un alibi ovvero quando era al corso di cucina al castello di Donnafugata.
Nel ricorso viene evidenziata anche la perizia della difesa sul video ripreso dalla telecamera di sicurezza davanti casa Stival il 29 novembre del 2014 secondo la quale “la sagoma di Loris non è compatibile con soggetto non noto che entra nell’ingresso del palazzo”.

La difesa della donna ha sollevato anche delle eccezioni sull’allineamento degli orari delle telecamere di sicurezza e l’attendibilità di un agente di polizia municipale e di una testimone che avrebbe visto Loris il giorno della sua scomparsa.

L’avvocato si è riservato di poter presentare memorie difensive aggiuntive entro 5 giorni dalla camera di consiglio della Cassazione, e annotazioni aggiuntive durante l’udienza.

“Andiamo avanti alla ricerca della verità, anche se so che questo non mi ridarà il mio bambino, e non potrò riavere indietro il tempo non trascorso con mio figlio più piccolo”, avrebbe dichiarato Veronica, così come riportato dal suo avvocato Villardita che ha ricordato come la sua assistita sia “una donna distrutta”.

Domenica scorsa, al programma condotto da Barbata D’Urso, la sorella maggiore di Veronica, Antonella Panarello  ha fatto sapere di aver “preso un avvocato”: “Io voglio aiutarla. Può anche essere che non sia stata lei. Voglio andare a trovarla in carcere”, ha dichiarato la sorella .