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Quirinale: Sergio Mattarella eletto nuovo Presidente della Repubblica

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Si è svolto questa mattina, alla Camera dei Deputati, il quarto spoglio, al quale sono stati chiamati 1009 parlamentari ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella è il nuovo Capo di Stato e ha ottenuto poco prima della fine dello spoglio la maggioranza richiesta.

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Alla quarta votazione è stato richiesto un numero di voti più basso per l’elezione del Capo dello Stato, con una maggioranza assoluta del 50% dei voti dell’Aula, pari a 505 voti, per cui fin dall’inizio vi erano i numeri per eleggere il candidato proposto dal Pd, Sergio Mattarella.

“L’esito è ormai scontato e siamo felici di questo esito”, ha commentato prima del voto il presidente del Senato, Pietro Grasso.
In conclusione Mattarella ha ottenuto 665 voti, Ferdinando Imposimato ha 127 voti, mentre Vittorio Feltri 46 voti,  le schede bianche sono state 105 e i voti dispersi 14.  Tutti gli altri voti sono stati 39 di cui: 17 voti per Rodotà, 2 per Bonino, 2 per Napolitano e 2 per Prodi.

“Buon lavoro Sergio Mattarella. Auguri al nuovo presidente dell’Italia”, ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha seguito lo spoglio al fianco di Giorgio Napolitano.

Il Parlamento in seduta comune sarà poi convocato al giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica.

Dissidi Ncd

Ma il voto odierno ha fatto emergere nuovi dissidi all’interno dei partiti della maggioranza, come Nuovo Centro Destra da dove questa mattina si è dimesso dal suo incarico di capogruppo di Ap (Ncd-Udc) Maurizio Sacconi,  dopo che 11 senatori centristi hanno deciso di appoggiare il nome di Mattarella senza attendere le indicazioni di gruppo. Si è dimessa dal ruolo di portavoce del partito anche la deputata Barbara Saltamartini: “Ho deciso di votare scheda bianca, contrariamente a quanto farà il mio partito, per rispetto che ho delle Istituzioni soprattutto nel momento dell’elezione del Presidente della Repubblica”, ha dichiarato la Saltamartini.

Nel documento approvato dall’assemblea di Area popolare è stato scritto che “la decisione dei grandi elettori Ap a favore del voto per Sergio Mattarella nasce innanzi tutto da una ennesima assunzione di responsabilità istituzionale in un momento così difficile della nostra storia nazionale” precisando inoltre che è nata anche “dall’apprezzamento mai taciuto per le qualità di spessore politico, rigore morale e valore personale del candidato”. Ap evidenzia inoltre che la decisione, “tiene in considerazione l’appello del presidente del Consiglio che, nell’evidenziare come la candidatura dell’onorevole Mattarella non sia affare privato di un solo partito, ammette implicitamente l’errore di metodo compiuto nelle precedenti fasi di questa vicenda”.
Infine, viene indicato che “che forma e contenuti del suddetto appello non siano sufficienti a ricongiungere l’elezione del presidente della Repubblica con il percorso di riforma che rappresenta la sostanza di una transizione di sistema dalla quale l’Italia emergerà con un nuovo volto. Sul piano istituzionale, l’auspicio è che il nuovo Capo dello Stato possa sanare questo vulnus”.

Gli altri partiti

La Lega Nord aveva annunciato di votare Vittorio Feltri, mentre Movimento Cinque Stelle di continuare ad appoggiare Ferdinando ImposimatoForza Italia ha invece deciso di votare scheda bianca anche se non sono stati esclusi dei franchi tiratori che avrebbero votato per Mattarella.

L’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, presente in aula in qualità di senatore a vita, rendendo noto le sue intenzioni di voto, ha sostenuto che “conosco Sergio Mattarella sul piano dell’assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell’imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato”.

Al termine dello spoglio, Napolitano ha commentato: “Risultato migliore delle aspettative. L’elezione di Mattarella rappresenta un punto saldo anche per le riforme costituzionali”.