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Eurispes: 64,4% a favore delle coppie di fatto

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Sono stati diffusi i dati del “Rapporto Italia 2015” dell’istituto di ricerca italiano Eurispes dal quale emerge un ritratto degli italiani sempre più privati del potere di acquisto che temano di perdere il lavoro.

Two persons look at job announcements on

Dal punto di vista delle tematiche legate alla società e allo stato di diritto, il 64,4% degli italiani è favorevole alla necessità di tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso dei partner, anche se ancora una buona parte, il 40,8% ha espresso dubbi sul matrimonio gay. La maggioranza della popolazione tuttavia non è favorevole ai matrimoni omosessuali (59,2%) né tantomeno alle adozioni (72,2%).

Tra gli altri temi, il 47,5% è a favore della fecondazione eterologa, il 49,8% al ricorso dell’utero in affitto e il 58.1% alla pillola abortiva.

Inoltre, oltre la metà degli italiani, il 55,2% accoglie con favore l’eutanasia, il 67,5% al testamento biologico, mentre il 66,5% degli intervistati è contrario al suicidio assistito. L’utilizzo delle staminali per le cure mediche vede una posizione compatta dei favorevoli fino all’86,6%”.

Infine, rispetto al tema delle droghe il 33% si dichiara favorevole alla legalizzazione e un buon 65,5% è a favore della legalizzazione della prostituzione.

Una serie di dati dai quali emerge anche una crescita della popolarità di Papa Francesco che raccogli il’89,6% dei consensi, che porta anche ad un aumento della fiducia nella chiesta, passando al 62,6% dei consensi, rispetto al 49% del 2014 e il 36,6% del 2013.

Dal punto di vista del tema economico, la crisi continua a tenere sotto scacco la popolazione italiana, tanto che il 45,4% si trasferirebbe all’estero se ci fossero le condizioni e il 655 dei lavoratori teme di non poter sostenere la fagmiglia con il proprio lavoro. In questo scenario, il 28% di chi lavora deve ricorrere all’aiuto di genitori e parenti e per il 71,5% degli italiani si è ridotto il potere di acquisto, laddove nel 2014 riguardava il 70%.
Una situazione che si riflette sulle abitudini per cui l’82,1% dei cittadini ha ridotto le spese per i regali, l’80,8% ha tagliato i pasti fuori casa, il 74,7% ha eleminato le spese per viaggi e vacanze e l’80,1% ha ridotto gli acquisti per articoli tecnologici.