Annega un cucciolo nel bagno dell’aeroporto perché non può prendere l’aereo

Annega un cucciolo perché non può prendere l’aereo. Dal Nebraska ci giunge un fatto di cronaca dal triste epilogo per un cucciolo di dobermann di due settimane, affogato in un bagno del Central Nebraska Regional Airport dalla sua proprietaria che non poteva imbarcarsi in aereo perché il cucciolo era troppo piccolo.

dobermann

La donna di 56 anni, Cynthia V. Anderson, residente ad Edgewater, in Florida è stata arrestata dalla polizia di Grand Island con l’accusa di maltrattamento di animali.

Secondo quanto riferiscono gli agenti, la donna aveva due cagnolini adulti di taglia media e tre cuccioli di dobermann. Dopo un primo rifiuto da parte del personale della compagnia, la donna sarebbe tornata a casa dei genitori ai quali avrebbe lasciato due dei tre cuccioli. All’indomani, Anderson ha nuovamente provato ad imbarcarsi nascondendo il terzo cucciolo nella borsa, mentre per gli altri due cani di piccola taglia, non vi sarebbero stati problemi in quanto avevano l’età consentita e l’occorrente per essere imbarcati.

Ma dopo l’ennesimo imbarco negato, la donna è stata vista entrare in un bagno nel terminal dei passeggeri dell’aeroporto, dove una testimone, entrata subito dopo, ha riferito di aver trovato un cucciolo morto nella toilette.
La salma del cagnolino è stata recuperata dagli agenti e l’autopsia ha determinato la morte per annegamento.

Una storia raccapricciante per cui lo stesso capo della polizia si è chiesto perché i genitori della donna non abbiamo portato via anche il terzo cucciolo. La donna dopo l’arresto ha pagato una cauzione di 5mila dollari per uscire dal carcere e adesso dovrà rispondere per maltrattamento di animali nell’ambito di un processo fissato a febbraio.

I due cani adulti di taglia medi, dopo essere stati presi in cura dal personale dell’aeroporto, sono stati affidati ai genitori della donna, mentre i cuccioli di dobermann superstiti sono stati dati in affidamento ad un’associazione animalista, la Central Nebraska Humane Society.

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