Campania, minibus abusivo: trasportava 15 bimbi tra i 4 e 8 anni

Un fatto preoccupante, soprattutto per le mamme che consegnano i loro figli agli scuolabus certe della sicurezza del servizio.  A Napoli, è stato fermato uno scuolabus abusivo che trasportava ben 15 bambini di un’età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

scuolabus

Il mezzo aveva prelevato i bambini dall’istituto scolastico e li stava portando ad una ludoteca di zona di cui è titolare la moglie del proprietario del mezzo, posto sotto sequestro.

Minibus abusivo. Dinamica dei fatti

In base alla descrizione dei fatti, il veicolo, un furgoncino Fiat Scudo, omologato come autocarro, era stato allestito con tre sedie sulla fattispecie da cucina, legate tra loro in modo molto rudimentale, con del nastro adesivo in modo da tenere unite le sedie.

Una squadra mobile del commissariato di Frattamaggiore, avvicinandosi al mezzo per un controllo, si è insospettita nel vedere dai finestrini, un gruppo di bambini accalcati.
Per non intimorirli, gli agenti hanno provveduto pertanto a scortare il veicolo fino alla ludoteca.

Una volta sul posto gli agenti hanno provveduto a sanzionare il proprietario del mezzo con una multa di 1000 euro, in quanto il furgone poteva viaggiare solo con il conducete e un passeggero. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo, mentre sono in corso delle verifiche confronti della ludoteca e della sua titolare.

Altro caso di minibus abusivo

Lo scorso dicembre, sempre in Campania, furono sequestrati, a Casal di Principe, ben 8 furgoni adibiti a trasporto passeggeri, in particolare dei bambini diretti verso gli istituti scolastici, senza militari alcuna autorizzazione a trasporto minori.

L’ingegnosità campana per raggirare le regole si sa è molto produttiva, ancor più in un periodo di crisi economica e occupazionale come quello che stiamo vivendo in questi anni. Tuttavia, in casi delicati come questi, ci si chiede come possono accadere che i bambini che dovrebbero essere tutelati dagli istituti scolastici siano messi in pericolo in questo modo. Tanto più che nella vicenda di Frattamaggiore, e in quella di Casal di Principe, i minori venivano prelevati proprio dalle loro scuole.

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