Pedagogia: approda anche in Europa “la scuola fra le nuvole”

Un’esperimento pedagogico avviato in India nel 1999 sta sempre più prendendo piede anche in Europa, nello specifico in Francia e in Gran Bretagna. Si tratta di una ricerca alla quale partecipano dei giovani studenti e che si basa sugli effetti dell’apprendimento autonomo nell’era del digitale.

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L’approccio pedagogico che si chiama “SOLE” ovvero acronimo di self organised learning environment, è stato ideato da un professore d’informatica di Nuova Delhi, Sugata Mitra, che ha installato un computer collegato ad internet in una favela della capitale, scoprendo a grande sorpresa, come i bambini sono riusciti ad imparare da soli navigando sul web.

Pedagogia nell’era del digitale

Questo metodo è stato poi migliorato ed è ora al centro di una delle tante ricerche pedagogiche tese a scoprire quali siano i confini dell’apprendimento ma anche cosa significhi la “conoscenza”.
La ricerca finanziata dalle autorità indiane ha poi coinvolto anche altri Paesi, come appunto la Francia e la Gran Bretagna, dove numerosi professori hanno aderito al progetto che prevede un professore che si collega virtualmente tramite un pc con gli studenti di una classe ai quali viene sottoposto un quesito e fare sì che impostino in modo individuale e del tutto personale una ricerca per rispondere alla domanda.
Dai primi risultati in Francia, emerge non solo la capacità dei giovani studenti delle elementari ad elaborare delle ricerche in modo autonomo sul web, ma anche la loro facoltà di comprendere e apprendere durante le ricerche tanto che alcuni studenti hanno addirittura scoperto che su internet non vi sono sempre delle verità.

Un professore ha spiegato che si tratta di un metodo innovativo: “Attraverso i secolo, da Celestino Freinet a Maria Montessori, molti pionieri dell’educazione hanno stimolato i bambini nell’apprendimento autonomo e questo metodo potrebbe essere potenziato dal digitale. E di fronte alla curiosità che vediamo scomparire con l’età nei bambini questa potrebbe essere nuovamente stimolata”.

Pedagogia e Autoapprendimento

Thierry Nadal , direttore di un centro di documentazione pedagogica e responsabile dell’accompagnamento dei professori nel dipartimento del Vaucluse in Francia, ha sollecitato di allargare il progetto all’Accademdia di Aix Marseille, senza ottenere successo. Tuttavia, Nadal ha spiegato che “il cambiamento indotto dal digitale è massiccio, così come lo avevano teorizzato molti ricercatori, mentre l’innovazione nel settore dell’educazione è molto lento”.

Dal canto suo, Mirta,  l’ideatore indiano del progetto, pur riconoscendo che nel mondo ci sono delle reticenze, assicura che “piano piano stiamo scoprendo che questo metodo potrebbe essere un’alternativa non solo per i paesi emergenti ma anche per i sistemi d’insegnamento più tradizionali”.

“Questo sperimento a livello mondiale, pone delle domande essenziali nell’era del digitale, ci fa interrogare su che cos’è la conoscenza e su cosa dobbiamo sapere”, ha poi concluso Mitra.

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