Terrorismo in Europa: gli ultimi 20 anni

L’attacco alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo, è purtroppo l’ultimo, macabro capitolo di una storia fatta di sangue, esplosioni e proiettili. Storia che negli ultimi 20 anni ha coinvolto quasi tutta l’Europa: Francia, Spagna, Irlanda, Norvegia, Inghilterra, Belgio e la cui matrice la maggior parte delle volte può essere ricondotta al fondamentalismo islamico, ma non sempre. Sinonimo del fatto che i fondamentalismi non si annidano esclusivamente all’interno delle varie correnti religiose, ma anche negli idealismi di gruppi e, più raramente, di singoli. In ognuno di questi episodi, a prescindere dalla motivazione, c’è comunque un unico scopo comune: quello di voler, con il terrore e con il sangue, sovvertire le basi su cui si fonda la nostra società.

Vediamo quindi insieme quali sono stati, negli ultimi venti anni, gli attentati terroristici più cruenti che hanno coinvolto il continente europeo.

Terrorismo

 

Gli attentati terroristici in Europa negli ultimi venti anni

25 luglio 1995: nella stazione metropolitana di Parigi Saint-Michel il gruppo islamico dell’Alegeria provoca la morte di 8 persone ed il ferimento di circa 150 con un potente ordigno;

15 agosto 1998: nella città di Omagh, in Irlanda del nord, i ribelli dell’Irish Republican Army provocano 29 morti con una bomba posta vicino al palazzo di Giustizia;

11 marzo 2004: a Madrid diverse bombe posizionate lungo i binari dei treni nelle stazioni di Santa Eugenia, Atocha, ed El Pozo provocano la morte di 191 persone. L’attentato è di matrice islamica;

7 luglio 2005: quattro attentati suicidi in tre stazioni della metropolitana di Londra, provocano 52 vittime. Al Qaida rivendica l’attentato ma secondo gli investigatori i quattro sembra abbiano agito in totale autonomia;

22 luglio 2011: in Norvegia un singolo individuo, un estremista islamico, di nome Anders Behring Breivik, causa la morte di 69 persone in una sparatoria nell’isola di Utøya mentre altre 8 vengono uccise a Oslo da una bomba da lui prodotta;

2 novembre 2011: la redazione del giornale Charlie Hebdo è stata già presa di mira, fortunatamente senza vittime, da un’attacco terroristico con bombe molotov a seguito della pubblicazione di vignette satiriche sul profeta Maometto;

11-19 marzo 2012: a Tolosa tre studenti ebrei, un rabbino e tre militari vengono massacrati da un uomo che ha dichiarato di avere legami con Al Qaida, cosa mai effettivamente verificata;

22 maggio 2013: un reduce dell’Afghanistan di 24 anni viene ucciso a Londra a colpi di machete da due fondamentalisti;

24 maggio 2014: un ex militare francese, legato al gruppo terroristico islamico siriano, uccide a colpi di kalashnikov quatto persone all’interno di un museo di Bruxelles;

7 gennaio 2015: 12 morti e dieci feriti è il bilancio dell’ultimo attentato alla redazione del Charlie Hebdo per mano di due uomini muniti di armi da guerra. Anche in questo caso l’attacco è riconducibile ad Al Qaida.

 

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