Il mondo grida “Je suis Charlie”, identificati gli autori dell’attentato terroristico

Mentre le teste di cuoio francesi continuano la meticolosa operazione di intelligence a Reims, in Francia è lutto nazionale. L’identificazione dei killer che ieri hanno assaltato la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo nulla conta di fronte ad un attentato così feroce che il presidente Hollande definisce “un attacco alla libertà” e che Le Pen descrive come “una strage dell’integralismo”. Intanto il mondo grida “Je suis Charlie”, un piccolo gesto per urlare lo sdegno di fronte a 12 omicidi efferati e ad ancora 8 innocenti che lottano per la vita. La satira l’ultimo e discusso baluardo della libertà o un arma a doppio taglio che porta spesso a conseguenze troppo amare?

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Il sito “Liberation” che inizialmente aveva diffuso la notizia del fermo degli autori della strage, precisa invece che il ministero ha smentito che i due fratelli di 32 e 34 anni siano stati identificati e localizzati. Diversa sorte è toccata al giovane autista, non coinvolto direttamente all’attentato, che si è, come pubblica il sito “le Parisien”, consegnato alla polizia. Si tratta di Hamyd Mourad 19 anni. Chedonna.it vi da gli ultimi aggiornamenti.

I due sospettati della strage, due fratelli con precedenti penali

I due fratelli sospettati della strage Said e Cherif Kouachi sono attualmente ricercati, e nella notte ci sono stati diversi arresti di persone legate ai due fratelli. Intanto in tutta Europa sale la paura attentati, allerta massima in Italia dove la sicurezza sui possibili obiettivi sensibili è ormai massima. Il ministro Alfano, ha affermato “l’allerta è elevatissima, facciamo parte di un’area del mondo che è un bersaglio. Non possiamo sottovalutare alcun elemento”. Attenzione massima su ambasciate, in particolare quelle di Francia, Stati Uniti e Israele e luoghi di culto in primo luogo il Vaticano. Messi in sicurezza anche porti, aereoporti e stazioni.